La UIL Pensionati del Molise richiama l'attenzione sui contenuti della recente ricerca presentata da SVIMEZ, dal titolo "Un Paese, due emigrazioni", perché dentro quel quadro emerge con maggiore nitidezza una dinamica che nei territori già vediamo: la mobilità non riguarda più soltanto le traiettorie "classiche" di cui si discute da anni, ma coinvolge in modo crescente anche la popolazione anziana, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni.
La ricerca evidenzia che nel 2024 la popolazione residente in Italia è diminuita di circa 37.000 unità, con una perdita trainata dal Mezzogiorno (-75.000 residenti). Si tratta di un dato che tiene conto anche dei flussi migratori in entrata, ed è dunque la risultante di più fenomeni – saldo naturale negativo, movimenti interni, immigrazione dall'estero – che nel loro insieme producono comunque una contrazione complessiva della popolazione.
Dentro questo scenario generale, il Molise appare tra le realtà più esposte: la regione registra un calo di circa 1.300 abitanti (-4,4 per mille), confermando una fragilità demografica che interroga direttamente le politiche territoriali e sociali.
"In Molise — dichiara Tecla Boccardo, Segretaria Generale UIL Pensionati Molise — questi dati non sono numeri astratti. Parlano di persone, di piccoli paesi, di solitudini e di servizi che si allontanano. E parlano anche di un fenomeno che cresce in silenzio: quello dei 'nonni con la valigia."
Con questa espressione si indica una realtà sempre più frequente prosegue Boccardo: "anziani e pensionati che, pur mantenendo spesso la residenza nei paesi d'origine, si trasferiscono al Centro-Nord al seguito dei figli. Lo fanno per essere di aiuto nelle nuove famiglie — presenza quotidiana, cura dei nipoti, sostegno organizzativo — ma lo fanno anche per una ragione altrettanto concreta: avere a loro volta una forma di accudimento e prossimità che, restando soli nei piccoli comuni, diventa difficile garantire."
Quando i servizi territoriali sono fragili, l'assistenza domiciliare è discontinua e la rete sociale si assottiglia, la "valigia" diventa la risposta concreta a un bisogno di sicurezza, di tutele e di relazione. Non è una fuga: è una scelta spesso obbligata.
A livello nazionale, il Segretario Generale UIL Pensionati Carmelo Barbagallo ha più volte denunciato come le proposte avanzate dal sindacato dei pensionati non trovino adeguato ascolto nei tavoli ministeriali:
• "Abbiamo proposte concrete, ma troppo spesso non veniamo ascoltati nei tavoli ministeriali: il confronto non può essere solo formale."
• "Le politiche per gli anziani sono politiche di coesione e di sviluppo, non un capitolo residuale."
• "Se non si investe sulla prossimità, si scarica sulle famiglie ciò che dovrebbe essere garantito dal sistema pubblico."
"In Molise — prosegue Boccardo — non vogliamo alimentare competizioni con altri soggetti della rappresentanza sociale o istituzionale. Vogliamo però che si apra una stagione vera di confronto sulle condizioni materiali della popolazione anziana: sanità territoriale, assistenza domiciliare, mobilità, servizi di prossimità, contrasto alla solitudine. Perché la dignità della persona non può dipendere dal codice di avviamento postale."
Il tema sarà al centro del Congresso regionale UIL Pensionati Molise, in programma il 12 marzo, alla presenza dello stesso Carmelo Barbagallo. Ha assicurato un saluto istituzionale — che siamo certi non sarà formale — anche il Presidente della Regione Molise.
Sarà un momento di proposta e di responsabilità.
Perché dietro ogni "nonno con la valigia" non c'è solo un gesto d'amore verso figli e nipoti. C'è una domanda politica che chiede ascolto: il diritto di restare, il diritto di essere curati, il diritto di invecchiare con dignità nella propria terra.
E se una comunità perde i suoi anziani, non perde soltanto numeri: perde memoria, presidio sociale, tradizioni, equilibrio.
Il 12 marzo da qui vogliamo ripartire — con orgoglio, con determinazione, con la forza di chi sa che difendere gli anziani significa difendere il futuro stesso del Molise, che passa per i nostri nonni, custodi e garanti dell'identità di un popolo.

