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Telemolise lancia il Tg Lis: informazione accessibile a tutti, senza barriere

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Una tv locale privata si mobilita e decide di mandare in onda per la prima volta un telegiornale locale in lingua dei segni: è un segnale importante perché ogni giorno l'informazione arriverà a tutti, senza esclusione.

L'accesso all'informazione con questa modalità è davvero un'esperienza straordinaria"

Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini intervenendo stamattina, in collegamento video, alla presentazione del Tg Lis di Telemolise, il telegiornale in lingua dei segni che sarà confezionato da una redazione composta da quattro laureati, tre all'Università del Molise e uno all'Università di Teramo, con invalidità riconosciuta all'80% e differenti tipologie di disabilità, assunti dall'emittente appositamente per il progetto.
    

All'evento, nella biblioteca del Consiglio regionale del Molise, a Campobasso, insieme ai giovani protagonisti dell'iniziativa hanno partecipato l'editore della tv, Quintino Pallante, il direttore, Manuela Petescia, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Molise, Enzo Cimino, il rettore dell'Unimol, Giuseppe Vanoli, e i rappresentanti di tutte le istituzioni locali: dal presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, omonimo dell'editore, al sottosegretario alla presidenza della Regione, Vincenzo Niro. E ancora, tra gli altri, alcuni consiglieri regionali, la sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, l'arcivescovo Biagio Colaianni, il procuratore Nicola D'Angelo, il questore Domenico Farinacci, il presidente di Assostampa Molise, Giuseppe Di Pietro.
    

Durante la presentazione è intervenuto, in collegamento, il presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, che ha ringraziato il presidente dell'Ordine regionale, l'editore e il direttore dell'emittente: "Dobbiamo essere orgogliosi di quello che avete fatto - ha detto - perché siete riusciti a mettere insieme due cose importantissime: la valorizzazione della professionalità di persone con disabilità e la possibilità, per persone disabili, di usufruire di un'informazione che li tenga connessi con tutta la comunità".

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