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Chiara Appendino attacca su Acc: “Progetto cancellato, 1.800 famiglie colpite”. Davanti alla Stellantis di Termoli: “Governo complice, servono risposte”

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"La cancellazione del progetto di Acc è una mazzata su 1.800 famiglie, sull'indotto, su questo territorio che merita rispetto. E' stato un progetto che è deragliato perché è stato il governo complice, Stellantis pure e noi siamo qui perchè vogliamo risposte per questi lavoratori". Così la deputata M5S e componente della Commissione Attività Produttive Chiara Appendino davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Termoli. Nuovi Arrivi: Scopri il Cashmere Ultrafine per tutte le Stagioni Falconeri La parlamentare, accompagnata dal consigliere regionale Roberto Gravina e da altri esponenti pentastellati del Molise, ha incontrato alcuni lavoratori e sindacalisti davanti lo stabilimento. "Ci sarà un tavolo a Roma il 6 marzo prossimo, lo diciamo sin d'ora - prosegue -. 

Vogliamo la presenza del ministro, la presenza di Stellantis e vogliamo risposte. La cosa che ci hanno già detto dei due motori non è sufficiente. Chiunque conosca questo stabilimento sa che c'è bisogno di ben di più. Teniamo il faro acceso su una vicenda che è stata gestita malissimo il cui prezzo non possono pagarlo i lavoratori". Per Gravina "le dichiarazioni del presidente della Regione dicono che ci sono dei contatti con altre aziende che dovrebbero sostituire i partner di Stellantis nel progetto di Acc, quindi, sempre sulla Gigafactory.

 Per noi sarebbe sempre una notizia positiva ma il problema è che si stanno facendo annunci su annunci ma non c'è nulla di fatto. Anzi, grazie ad una pressione politica che abbiamo esercitato abbiamo ottenuto quantomeno la verità sul progetto Stellantis. Di fatto non c'è una prospettiva per questo stabilimento se non i contentini di un nuovo motore e di un nuovo cambio. Non sto qui a fare il conteggio di quante persone verremo impiegate nella produzione di queste due nuove linee.

 Nel frattempo assistiamo all'invasione dei cinesi nel mercato che non fa altro che scoprire i nervi già evidenti di un'assenza di una politica industriale e di prospettiva nella produzione qui in Italia, ancor meglio in Molise, a Termoli, delle batterie che volente o nolente, prenderanno poi il sopravvento nella produzione e commercializzazione di veicoli elettrici".

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