Si è conclusa ieri, domenica 22 febbraio, all’Auditorium “10 Settembre 1943” di Isernia l’ottava edizione del Festival della Cultura Rom e Sinti, appuntamento che ha intrecciato moda, musica e competizione artistica nel segno dell’inclusione e del dialogo interculturale.
L’evento, promosso dall’Associazione Rom In Progress con il patrocinio delle amministrazioni comunale e provinciale, ha confermato la propria vocazione a essere uno spazio di confronto e valorizzazione delle identità, capace di coniugare spettacolo e riflessione, tradizione e contemporaneità.
Momento centrale della serata è stata la sfilata della collezione “Femme” della stilista Sara Cetty, inserita in un programma ricco di performance, esibizioni musicali e gara artistica, davanti a una platea numerosa e partecipe. Particolarmente toccante il momento dedicato alla memoria di Silvia Carlucci, ricordata sul palco alla presenza della sorella e del fratello, in un clima di grande emozione.
Al termine delle valutazioni della giuria, il primo posto è stato assegnato a Giusè Barbetta. Seconda posizione per Umberto De Rosa, mentre il terzo gradino del podio è andato a Stan Daniela Lucica.
A presiedere la giuria il dottor Vincenzo Di Giacomo, già presidente del Tribunale di Isernia, affiancato da un ampio parterre di rappresentanti istituzionali, professionisti ed esponenti del mondo culturale e associativo del territorio.
La conduzione della serata è stata affidata ad Antonella Gatta e Rossella D’Orsi, con la direzione artistica di Giuseppe Sarachello, la direzione dello staff tecnico di Manuela Caratozzolo e la direzione di palco di Lucia Di Pasquale. L’allestimento estetico della sfilata ha visto la collaborazione di Favièn Beauty, YDM Oasi del Benessere e LB Beauty Room, mentre l’hair styling è stato curato da Cristina Izzi di CM Protos insieme al suo team.
Una serata intensa e partecipata che ha ribadito il valore culturale del Festival come strumento di partecipazione e inclusione, capace di raccontare storie, identità e talenti, rafforzando il dialogo tra comunità e territorio.

