Ad Agnone non esiste un vero ufficio territoriale di GRIM Scarl, ma soltanto uno Sportello Remoto 4.0 attivo presso la sede comunale. Una soluzione presentata come innovativa e capace di coniugare tecnologia e relazione umana, ma che – nei fatti – non starebbe aiutando a risolvere i numerosi problemi che si stanno verificando nelle ultime settimane sul fronte della fatturazione e dell’assistenza all’utenza.
Lo sportello, operativo in un unico giorno settimanale e in una fascia oraria limitata, consente ai cittadini di collegarsi da una postazione digitale con un operatore remoto. Il sistema prevede la possibilità di ricevere consulenza in tempo reale e di stampare documenti come fatture, note di credito e piani di rateizzazione.
Tuttavia, in una fase particolarmente delicata – segnata da contestazioni su bollette, richieste di chiarimento e segnalazioni di importi ritenuti anomali – la presenza di un semplice terminale remoto non sembra sufficiente a garantire un supporto efficace e tempestivo.
Molti utenti lamentano difficoltà nel gestire pratiche complesse attraverso un collegamento a distanza, soprattutto quando si tratta di verificare consumi, letture pregresse o possibili errori contabili. Per una popolazione con una significativa presenza di anziani, l’assenza di un ufficio fisico con personale stabile sul territorio rappresenta un ulteriore ostacolo.
La differenza tra uno sportello remoto e un presidio operativo in loco diventa evidente proprio nei momenti di maggiore criticità : senza un ufficio strutturato, capace di prendere in carico direttamente le pratiche e seguirle fino alla risoluzione, i tempi si allungano e il malcontento cresce.
In un contesto in cui i problemi segnalati dagli utenti aumentano, la richiesta che emerge dal territorio è chiara: potenziare la presenza fisica e garantire un servizio realmente accessibile, capace di fornire risposte concrete e rapide, non soltanto un collegamento digitale.

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