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Agnone: preoccupazioni per la riorganizzazione dei servizi sociali

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Agnone: preoccupazioni per la riorganizzazione dei servizi sociali

L’Alto Molise si prepara a una profonda riorganizzazione dei servizi sociali, con il passaggio delle funzioni dell’Ambito territoriale di Agnone a quello di Isernia previsto per giugno. Una decisione che ha sollevato dubbi e preoccupazioni tra le istituzioni locali e i cittadini.

L’assessore al Sociale del comune di AGNONE, Enrica Sciullo, ha espresso forte amarezza: «Questa riorganizzazione ci è stata imposta e rischia di penalizzare le peculiarità del nostro territorio. Non siamo stati ascoltati, e ci preoccupa la possibile interruzione dei servizi destinati agli utenti. In Alto Molise, dove siamo pochi, le minoranze spesso pagano il prezzo più alto. Dobbiamo vigilare affinché questo non accada».

La riorganizzazione prevede la soppressione dell’Ambito di Agnone e il suo accorpamento con quello di Isernia, ma la questione è ora al vaglio della giustizia amministrativa. Il Comune di Agnone, in qualità di capofila, ha infatti presentato ricorso al Tar, la cui discussione è fissata per il 19 aprile. «Sei dei sette ambiti precedenti si oppongono a questa riforma imposta – ha spiegato il sindaco Saia –. La proposta di Piano è stata trasmessa agli enti poco prima della riunione di approvazione, senza tempo sufficiente per valutazioni approfondite».

Nonostante ciò, la maggioranza dei sindaci ha deciso di proseguire con l’approvazione, pur riservandosi di chiedere modifiche e integrazioni. La proposta prevede la creazione di due distretti locali, a Venafro e Agnone, e una gestione diretta delle risorse per garantire una maggiore efficacia e prossimità nei servizi sociali delle aree interne, come sottolineato dal sindaco Saia: «Lottare concretamente per il nostro territorio sarà sempre la nostra priorità».

Il calendario degli adempimenti prevede il passaggio di consegne tra gli Ambiti territoriali sociali di Agnone, Isernia e Venafro e l’ATS Alto Molise entro il 31 marzo, con l’approvazione del Piano Attuativo annuale entro il 30 aprile. Tutti gli altri atti, dalla carta dei servizi al protocollo operativo, dovranno essere approvati entro novanta giorni dalla sottoscrizione della Convenzione per la gestione associata.

Nonostante le rassicurazioni della Regione Molise, LEGGI  QUI, permangono dubbi sull’effettiva continuità dei servizi

La sfida per l’Alto Molise sarà quindi garantire la continuità dei servizi sociali, difendere le specificità territoriali e monitorare l’applicazione di una riforma che rischia di lasciare alcune comunità in una condizione di incertezza.

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