Scattato alla mezzanotte il silenzio elettorale in vista del Referendum costituzionale sulla Giustizia. Dopo una campagna elettorale ad altissima tensione, la parola passa alle urne. Seggi aperti domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Subito dopo al via lo scrutinio. La consultazione è regolata dall’articolo 138 della Costituzione. Ha l’obiettivo di confermare o respingere una legge di revisione della Costituzione o un’altra legge costituzionale già approvata dal Parlamento. A differenza di quello abrogativo, questo referendum ha carattere confermativo e non prevede il quorum di partecipazione. Sulla scheda elettorale, sotto al quesito, ci saranno due caselle tra cui scegliere: quella del Sì per confermare la riforma della magistratura, quella del No per respingerla.

