La nomina di S.E. Mons. Claudio Palumbo a vescovo della diocesi di Termoli-Larino, annunciata oggi per volontà di Papa Francesco, è motivo di gioia per la comunità adriatica, ma apre allo stesso tempo interrogativi profondi sul futuro della diocesi di Trivento.
L’annuncio ufficiale è stato dato a mezzogiorno nella Cattedrale di Termoli da S.E. Mons. Gianfranco De Luca, al termine della preghiera dell’ora media, alla presenza del presbiterio, della curia e dei fedeli. Un momento solenne, accompagnato dal suono festoso delle campane della Cattedrale di Termoli e della Concattedrale di Larino, che hanno salutato l’arrivo del nuovo pastore.
«Con un sentimento di giubilo – ha affermato Mons. De Luca – tutta la Chiesa di Termoli-Larino accoglie la nomina del vescovo Claudio come un momento di grazia». Un passaggio significativo anche per il territorio molisano: «Un molisano dell’interno che viene nominato vescovo a Termoli è un motivo di speranza forte per tutto il territorio», ha aggiunto, ringraziando il Santo Padre per la scelta. Mons. De Luca continuerà ad amministrare la diocesi di Termoli-Larino fino all’insediamento di Mons. Palumbo, già vescovo di Trivento dal 2017.

Ed è proprio a Trivento che, accanto al rispetto e alla riconoscenza per il ministero svolto, si fanno strada interrogativi sempre più insistenti. La nomina, infatti, per la comunità trignina non scioglie il nodo sul destino dell’antica diocesi: resta aperta la questione più rilevante, quella legata al suo futuro.
A dar voce alle preoccupazioni è anche il vicario generale, don Mario Fangio, che parla apertamente della necessità di «una garanzia di sopravvivenza e di un costruttivo impegno» per un territorio che comprende circa 40 comuni tra Molise e Abruzzo. Le ipotesi sul tavolo, al momento, sono due: la nomina di un nuovo vescovo oppure un possibile accorpamento con un’altra diocesi. Una prospettiva, quest’ultima, che da tempo circola negli ambienti ecclesiali e che alimenta dubbi e timori tra fedeli e cittadini.
Dal Vaticano, per ora, non sono giunte indicazioni ufficiali. E così, mentre Termoli-Larino si prepara ad accogliere il nuovo pastore con spirito di festa e rinnovata speranza, Trivento resta in attesa, sospesa tra passato e futuro. Una comunità radicata nella propria storia e nella propria identità ecclesiale, che oggi guarda avanti con una domanda semplice ma decisiva: la diocesi di Trivento continuerà a esistere o sarà chiamata a cambiare volto?

