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Furto in abitazione, bottino da cinquemila euro

L'ennesimo colpo in frazione Badia di Schiavi di Abruzzo

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SCHIAVI DI ABRUZZO - Ennesimo furto in abitazione, bottino di quasi cinquemila euro.

Il colpo, l'ultimo di una lunga e ininterrotta serie, ieri pomeriggio, nell'arco temporale compreso tra le ore 15 e le ore 16, in frazione Badia, agro di Schiavi di Abruzzo.

In azione due uomini, la solita coppia di rom, pare provenienti da Vasto, che da mesi stanno facendo razzia nei piccoli centri dell'Alto Vastese. I malviventi sono stati notati, a bordo di una Clio di colore bianco, da alcuni residenti del posto che, insospettiti, hanno lanciato l'allarme, contattando i Carabinieri. Prima dell'arrivo della pattuglia dell'Arma, però, i due ladri sono entrati in azione e hanno messo a segno un colpo che ha fruttato loro circa cinquemila euro in contanti. Il classico furto con raggiro a danno di persone anziane. A subire il danno una coppia di anziani che vive in frazione Badia, in un'abitazione lungo la strada comunale che conduce verso frazione San Martino e il vicino comune di Castelguidone. I due rom si sono presentati come tecnici incaricati di effettuare alcune verifiche finalizzate ad uno sconto sulla rata dell'Imu. I due anziani si sono fidati anche perché i sedicenti tecnici hanno detto di conoscere e di collaborare con un noto geometra di Schiavi di Abruzzo. Mentre uno dei complici ha tenuto impegnati i due coniugi, fingendo anche di prendere le misure dell'immobile, l'altro si è introdotto in una cantina adiacente il fabbricato principale in cerca del bottino. E il ladro è stato davvero fortunato, perché dentro quella cantina ha trovato un contenitore, un semplice barattolo metallico, all'interno del quale era conservato un piccolo tesoro: quasi cinquemila euro in contanti e buoni postali per diverse migliaia di euro. Proprio ieri mattina, tra l'altro, il marito aveva ritirato la pensione presso l'ufficio postale di Schiavi e depositato il denaro in quel barattolo, insieme ai risparmi dei mesi precedenti. Arraffato il tutto i due si sono dileguati a bordo dell'ormai ben nota Clio bianca, dirigendosi verso Valle Cupa e guadagnando la fondovalle Trigno. 

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