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Teatro, la vita Padre Pio sul palco dell'Italo Argentino

L'appuntamento è per sabato 18 maggio

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AGNONE. Fabio Verdone e la sua compagnia ancora sul palcoscenico dell’Italo-Argentino. 
Dopo il successo della Passione di Cristo, il regista agnonese Fabio Verdone ha riunito nuovamente la sua troupe per  inscenare un’altra biografia cristiana: Padre Pio da Pietrelcina.
Come di consueto, abbiamo pensato di farci raccontare i retroscena di questo spettacolo dal regista.
Fabio, partiamo dalle basi: perché proprio Padre Pio?
“Perché secondo me è una delle figure più importanti della Chiesa anche se, devo dire, che è stato un personaggio molto particolare. Durante la preparazione dello spettacolo ho scoperto che era molto burbero. Un bel tipetto…”
Chi lo avrebbe mai detto! Anche questa volta utilizzerete la tecnica del playback: quale sarà il film che sarà utilizzato?
“Dici bene. Adoro questa tecnica perché mi piacciono le voci degli attori così profonde e piene di espressione. Il nostro è un gruppo fatto di amatori e non riusciremmo mai a raggiungere i livelli dei professionisti del settore.”
Scelta saggia, senza ombra di dubbio. Inutile negare che siamo curiosi: quante scene? Chi saranno i protagonisti?
“Questa volta le scene saranno ancora di quante ce né fossero nello spettacolo di Pasqua; parliamo di trentacinque ambientazioni. Per quanto riguarda il cast, devo dire che, come al solito, è fatto quasi totalmente da giovani. Ottanta agnonesi che si mettono in gioco. Tra i protagonisti principali abbiamo Giuseppe Ferrelli, Gugliemo Di Pasquo, Giovanni Fossaceca e Gianluigi Dezzi nella figura di Padre Pio dall’infanzia alla vecchiaia. C’è Antonio Russo, un veterano dei miei spettacoli, che interpreta Grazio Forgione ovvero il ruolo del padre di San Pio; consorte di Antonio Russo è Deborah Marcovecchio che interpreterà la mamma del protagonista. Abbiamo poi Annarita Di Ciocco che sarà Cleonice, Christian Di Ciocco ovvero Fra Camillo, Alfredo Labbate nelle vesti di Padre Agostino, Francesco Spadanuda che interpreterà Frate Paolino. Paolo Spadanuda sarà invece un Monsignore del Vaticano ed infine Mario Mercurio, Padre Gemelli. I nomi appena citati sono alcuni dei protagonisti dello sceneggiato, tuttavia ogni persona che vedrete su quel palco si è impegnata tantissimo. Sono grato a tutti quanti per la collaborazione e la serietà con la quale affrontano le prove che precedono ogni recita. Ho, tuttavia, dei ringraziamenti speciali da fare; per esempio: Paolo Cerroni o, ancora, Luciana De Michele, nostra fidata costumista. C’è anche Don Onofrio Di Lazzaro che merita un sentito ringraziamento poiché si è dimostrato davvero intraprendente. Si è impegnato moltissimo anche lui ed è stato in mezzo ai giovani, qualcosa che oggi è difficile da vedere”. 
Noi siamo convinti. Verremo sabato 18 maggio a vederti; vogliamo, però, sfidarti: perché dovremmo venire a vedere Padre Pio?
“Innanzitutto perché San Pio è uno dei santi con più devoti. In secondo luogo perché, come al solito, ci siamo preparati a lungo e ci saranno delle fantastiche scenografie, spettacolari musiche ed effetti speciali che non possono non piacere.”

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