(Bergamo, 16 aprile 2026) – Campobasso si conferma protagonista nel confronto nazionale sulle politiche abitative. La sindaca Marialuisa Forte ha partecipato all’Assemblea nazionale delle Autonomie locali in corso a Bergamo, intervenendo nella sessione “Una città a misura di casa”, dedicata a uno dei temi più urgenti per la coesione sociale: il diritto all’abitare.
Nel corso dei lavori, che hanno riunito amministratrici e amministratori da tutta Italia, è emersa con forza la complessità della crisi abitativa, determinata da una combinazione di fattori: riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, aumento dei prezzi di vendita e degli affitti, crescita della precarietà abitativa, disuguaglianze territoriali sempre più marcate, oltre agli effetti dei cambiamenti climatici e all’incremento dei costi energetici. Un quadro che richiede risposte strutturali e coordinate tra Comuni, Governo ed Europa.
In questo contesto, la sindaca Forte ha illustrato le azioni già avviate dal Comune di Campobasso, evidenziando un approccio integrato che unisce rigenerazione urbana, innovazione sociale e sostenibilità. Tra gli interventi principali figurano il programma PINQuA per la qualità dell’abitare, lo sviluppo delle Comunità Energetiche per ridurre i costi e contrastare la povertà energetica, le misure per l’emergenza abitativa e un sistema sperimentale di monitoraggio degli affitti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla strategia CO-IMPACT, candidata al programma europeo Horizon Europe, che punta a trasformare Campobasso in un laboratorio del New European Bauhaus. Il progetto mira a contrastare lo spopolamento e la marginalità delle aree appenniniche attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione del centro storico e nuove forme di abitare collaborativo.
I dati presentati dal Comune evidenziano chiaramente la necessità di intervenire: il 41% degli immobili del centro medievale risulta inutilizzato, mentre si registra un paradosso tra valori immobiliari tra i più bassi d’Italia e canoni di locazione elevati. A questo si aggiungono indicatori demografici critici, come un indice di vecchiaia vicino al 170% e un indice di dipendenza pari a 72, segnali evidenti di una popolazione che invecchia e di un tessuto urbano che necessita di nuova vitalità.
Nel corso dell’Assemblea, i Comuni italiani hanno inoltre avanzato un pacchetto di proposte operative per rafforzare le politiche abitative: dalla definizione di una legge quadro sull’edilizia residenziale pubblica e sociale alla regolamentazione delle piattaforme turistiche, dal rifinanziamento dei fondi per l’affitto e la morosità incolpevole fino all’introduzione di strumenti fiscali per incentivare il canone concordato e ridurre il numero di immobili sfitti. Tra le proposte anche lo sviluppo di agenzie sociali per la locazione, interventi per le residenze universitarie e la creazione di fondi immobiliari pubblici per l’housing accessibile.
“Il diritto alla casa è oggi una delle sfide più decisive per la coesione sociale e territoriale – ha dichiarato la sindaca Forte –. Campobasso sta facendo la sua parte con progetti concreti e innovativi, ma è fondamentale un impegno nazionale stabile per garantire a tutte e tutti l’accesso a un’abitazione dignitosa. La rigenerazione del centro storico e la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore rappresentano leve fondamentali per costruire una città più inclusiva”.
Alla due giorni dell’Assemblea Ali “Una città per cambiare” ha partecipato anche l’assessora Bibiana Chierchia, presidente Ali Molise. I lavori sono stati aperti dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, presidente nazionale di Autonomie Locali Italiane, che ha ribadito la centralità delle politiche abitative nell’agenda nazionale e il ruolo strategico dei Comuni nel dare risposte concrete ai cittadini.

