Oggi l’Italia celebra l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. È una delle date più importanti della storia repubblicana, simbolo della riconquista della libertà , della fine della dittatura fascista e dell’occupazione militare tedesca durante la Seconda guerra mondiale.
La ricorrenza richiama il 25 aprile 1945, giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l’insurrezione generale nei territori del Nord ancora occupati dalle forze naziste e fasciste. Fu l’atto decisivo che accelerò la liberazione di città come Milano e Torino, pochi giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate.
Perché si celebra il 25 aprile
Sebbene la conclusione militare della guerra in Italia venne formalizzata il 29 aprile 1945 con la firma della Resa di Caserta, il 25 aprile è stato scelto come data simbolica della Liberazione perché rappresenta il momento dell’insurrezione popolare e della vittoria della Resistenza. La Festa della Liberazione è conosciuta anche come anniversario della Resistenza, in ricordo dell’impegno dei partigiani e di tutti coloro che, dal 1943 al 1945, contribuirono alla liberazione del Paese.
Il ruolo della Resistenza e dei CLN
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 nacquero in tutta Italia i Comitati di Liberazione Nazionale (CLN), organismi politici e militari che coordinarono la lotta contro il fascismo e l’occupazione tedesca. Il primo si costituì a Roma il 9 settembre 1943. Accanto ai CLN operarono diverse formazioni partigiane, spesso legate ai principali movimenti politici antifascisti dell’epoca: le Brigate Garibaldi, le Brigate Matteotti e le formazioni di Giustizia e Libertà . In molte zone del Nord furono proprio i partigiani, con il sostegno della popolazione civile, a liberare città e territori prima dell’arrivo degli Alleati.
Quando divenne festa nazionale
La prima celebrazione ufficiale del 25 aprile risale al 1946. Su proposta del governo presieduto da Alcide De Gasperi, il principe luogotenente Umberto II emanò il decreto legislativo luogotenenziale del 22 aprile 1946 che dichiarò il 25 aprile festa nazionale. Successivamente, con la legge n. 260 del 27 maggio 1949, la ricorrenza fu resa permanente tra le festività civili italiane.
Le celebrazioni
Come ogni anno, il momento centrale della giornata è rappresentato dall’omaggio al sacello del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma, con la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei caduti e dei dispersi di guerra. In tutta Italia si svolgono inoltre cortei, cerimonie istituzionali, incontri pubblici, iniziative culturali e momenti di riflessione dedicati ai valori della libertà , della democrazia e della Costituzione.
Una memoria ancora attuale
Il 25 aprile non è soltanto una ricorrenza storica. È una giornata che invita a ricordare il prezzo pagato da chi combatté contro dittatura e oppressione, e a rinnovare l’impegno civile per difendere i principi democratici su cui si fonda la Repubblica. A ottantuno anni dalla Liberazione, quella data continua a parlare al presente: memoria, responsabilità e libertà restano valori da custodire ogni giorno.

