In occasione della Festa del Lavoro, giornata in cui si ricordano anche le vittime che hanno perso la vita nello svolgimento della propria attività o nel tragitto verso il lavoro, la memoria si raccoglie attorno a tante storie di dolore.
Tra queste, quella di Mario Scampamorte, giovane infermiere di 27 anni, originario di Agnone (IS), scomparso tragicamente la sera del 12 luglio 2021. Il giovane ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto lungo la provinciale 100 Pedemontana, nel territorio di Casoli (CH), mentre si stava recando in moto al lavoro.
Un destino spezzato improvvisamente, che ha lasciato un vuoto profondo nella sua famiglia e nella comunità.
In questa giornata, sua madre Nicoletta ha voluto affidare un pensiero alla memoria del figlio:
“In questo 1° maggio, il mio pensiero va ai superstiti di chi ha perso la vita sul lavoro.
Va alle mamme, ai fratelli, ai padri, alle famiglie che hanno visto spezzarsi un futuro costruito con sacrifici, studio e speranza. Figli cresciuti con amore, accompagnati verso il loro domani, e che proprio mentre andavano a lavorare non sono mai arrivati. A loro va un doppio abbraccio.Penso a chi ogni giorno si prende cura degli altri, come chi durante il periodo del COVID ha aiutato a salvare vite, e poi ha perso la propria vita lungo la strada, a pochi metri dal lavoro. Storie che non dovrebbero esistere, ma che restano impresse nel cuore.
In questa giornata, simbolo di dignità e lavoro, il mio augurio e il mio pensiero più profondo sono per tutte le mamme che hanno perso i propri figli mentre andavano a lavorare.
Che il loro dolore non venga dimenticato. Che la loro memoria continui a vivere. Che il rispetto per la vita venga sempre prima di tutto.”

