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Welfare, al via la nuova organizzazione degli Ambiti sociali in Molise: lunedì il confronto con gli stakeholder

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Con la costituzione dei nuovi Ambiti territoriali sociali, la riforma delle Politiche sociali – prevista dal Piano sanitario regionale 2025-2027 e dal Piano regionale di contrasto alla povertà, approvato con deliberazione n. 34 del Consiglio regionale nel mese di giugno – entra nella fase operativa che porterà alla piena attuazione degli obiettivi fissati. Per un confronto su procedure, aspettative e risultati attesi, lunedì 11 maggio, alle ore 14.30, presso la sala del Parlamentino della Giunta regionale in via Genova a Campobasso, si terrà un primo incontro con gli stakeholder. Sono stati coinvolti l’Asrem, le amministrazioni comunali, i tre Ambiti territoriali sociali del Molise, gli ordini professionali e le associazioni del Terzo Settore. "Con l’avvio operativo dei nuovi Ambiti territoriali sociali compiamo un passo decisivo verso un sistema di welfare più moderno, efficiente e vicino ai cittadini. La riforma delle Politiche sociali che la Regione Molise ha voluto mettere in campo punta a garantire servizi uniformi, integrazione tra sociale e sanitario e una maggiore capacità di risposta ai bisogni delle persone e delle famiglie.

 Ãˆ un cambiamento importante, costruito nel rispetto delle indicazioni nazionali ma soprattutto sulle esigenze reali del nostro territorio. Il confronto con tutti gli attori coinvolti sarà fondamentale per tradurre gli obiettivi del Piano sociale regionale in azioni concrete, efficaci e durature", il commento del Presidente Francesco Roberti. L’incontro avrà come obiettivo la condivisione del cronoprogramma delle azioni da intraprendere a seguito dell’adozione del Piano sociale regionale e della presa d’atto dell’effettiva costituzione dei tre Ambiti sociali regionali, oggi pienamente operativi.

 "Il Piano sociale regionale approvato dal Consiglio regionale – ricorda la consigliera delegata al Welfare, Stefania Passarelli – recepisce per la prima volta i LEPS, i Livelli essenziali delle prestazioni sociali. Per il loro raggiungimento, il Governo ha invitato le Regioni, titolari della programmazione, a far coincidere gli ATS con i Distretti sanitari e i Centri per l’impiego, al fine di favorire l’integrazione tra i sistemi sociale, sanitario, formativo e occupazionale. Il nuovo PSR – prosegue la consigliera Passarelli – ridefinisce in modo coerente con gli obiettivi la figura del coordinatore e consente assunzioni a tempo pieno e indeterminato per i professionisti del sociale. Introduce, inoltre, uniformità nelle procedure di accesso, valutazione e presa in carico, garantendo parità di trattamento per tutti i cittadini del Molise, indipendentemente dal comune di residenza. La riforma promuove anche un utilizzo efficiente delle economie di scala generate dall’organizzazione degli Ambiti, in particolare per quanto riguarda i costi degli affidamenti dei servizi e dell’Ufficio di Piano. Risparmi che non intaccano il principio di prossimità: nel PSR 2025-2027 e nei Piani sociali di zona, già valutati e validati dalla Regione Molise, sono infatti previsti target specifici a tutela e rafforzamento di questo principio. Si tratta di una riforma in linea con le indicazioni nazionali, ma al tempo stesso calibrata sulla realtà sociale del Molise, per rispondere in modo più efficace ai bisogni della popolazione". L’incontro rappresenterà, dunque, un momento fondamentale per allineare visione, strumenti operativi e responsabilità per un’attuazione efficace della riforma.

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