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Spopolamento, lavoro precario e servizi assenti: il Quaderno Caritas racconta le nuove povertà della diocesi di Trivento

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La povertà che cresce, i giovani che partono, i servizi che diminuiscono e comunità sempre più fragili. È questo il quadro che emerge dal nuovo Quaderno della Solidarietà 2025 della Caritas diocesana di Trivento dal titolo “Non borghi, ma paesi: comunità che resistono allo spopolamento”, un report che analizza le condizioni sociali ed economiche del territorio diocesano, stretto tra crisi demografica e nuove forme di vulnerabilità.

Il dossier accende i riflettori sui piccoli comuni delle aree interne del Molise e dell’Abruzzo, territori che continuano a perdere abitanti anno dopo anno. Un fenomeno che non riguarda soltanto i numeri, ma che incide profondamente sulla vita quotidiana delle persone: chiusura di scuole e servizi, difficoltà nei trasporti, isolamento degli anziani e minori opportunità per le nuove generazioni.

La Caritas invita a superare la narrazione romantica dei “borghi” per tornare a parlare di “paesi”, luoghi vivi e abitati da comunità reali che resistono grazie alla solidarietà, alle relazioni e all’impegno quotidiano di cittadini, associazioni e parrocchie. Il report sottolinea come lo spopolamento non sia soltanto una questione demografica, ma una vera emergenza sociale che rischia di ampliare povertà ed esclusione.

Secondo il Quaderno, a pesare sono soprattutto la precarietà lavorativa, l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi essenziali, fattori che spingono molte famiglie e giovani a lasciare il territorio. Allo stesso tempo cresce il numero di persone che si rivolgono ai centri di ascolto Caritas per chiedere sostegno economico, aiuti alimentari e supporto sociale.

Nonostante le difficoltà, il documento mette in evidenza anche esperienze positive di resistenza e rigenerazione: reti di mutualismo, iniziative culturali, nuove forme di accoglienza e progetti sociali capaci di mantenere vivi i paesi e rafforzare il senso di comunità.

«Non servono soltanto interventi straordinari – sottolinea la Caritas – ma politiche strutturali che garantiscano diritti, servizi e opportunità a chi sceglie di restare nelle aree interne». Un appello rivolto alle istituzioni affinché il contrasto allo spopolamento diventi una priorità concreta e non solo un tema di dibattito pubblico.

Il Quaderno della Solidarietà 2025 si propone così non solo come strumento di analisi, ma anche come invito a ripensare il futuro dei piccoli paesi, riconoscendone il valore umano, sociale e culturale.

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