AGNONE – Una serata fresca, graziata dalla tregua del maltempo dopo la pioggia dei giorni precedenti, ha fatto da cornice al tanto atteso confronto pubblico in piazza tra i due candidati alla carica di sindaco di Agnone: il primo cittadino uscente Daniele Saia, alla guida della lista "Nuovo Sogno Agnonese", e Marco Cacciavillani, candidato per la lista "Agnone al Futuro".
Davanti a un pubblico discreto e decisamente attento – lontano dalle folle oceaniche del passato ma composto da cittadini fortemente interessati al futuro del paese – i due aspiranti sindaci si sono sottoposti alle domande incalzanti della stampa locale. A condurre il dibattito sono stati i giornalisti Maria Carosella (direttrice di Altomolise.net), Maurizio D’Ottavio (giornalista di Telemolise) e Viviana Pizzi (direttrice di Controvento) Vittorio Labanca direttore del mensile Eco dell'Alto Molise e Alto Vastese, che attraverso due serrati giri di domande hanno toccato i nodi cruciali della politica locale. Nonostante lo stimolo al dibattito aperto, la piazza si è dimostrata tuttavia timida: al momento delle domande dal pubblico, infatti, una sola persona ha chiesto e preso la parola.
Il nodo politico: nessun accordo sulle poltrone
Il vero cuore del dibattito si è acceso attorno al rapporto politico tra le due liste e ai rumors su possibili intese sottobanco. Entrambi i candidati hanno negato con forza l'esistenza di un accordo preventivo sulla spartizione di eventuali incarichi esecutivi o assessorati nell'ambito del Comune di Agnone una volta usciti i risultati delle urne.
In particolare, Cacciavillani ha respinto con assoluta convinzione ogni voce di corridoio, rivendicando la scelta della sua lista di scendere in campo per puro senso di responsabilità, evitando così alla cittadina il rischio di un possibile commissariamento prefettizio. Il leader di "Agnone al Futuro" ha chiarito la traiettoria del suo gruppo, spiegando che con ogni probabilità andranno a occupare i quattro posti riservati alla minoranza in Consiglio comunale, oltre allo scranno già blindato in Consiglio provinciale. Su cosa succederà concretamente nei fatti, solo il tempo e il post-voto potranno dare risposte certe.
Sintonia sui grandi temi e un'opposizione pronta a collaborare
Al di là delle dinamiche puramente politiche e delle alleanze elettorali, il confronto ha fatto emergere una sorprendente convergenza programmatica su molti dei dossier più scottanti per l'Alto Molise. Rispondendo alle domande dei cronisti su sanità, gestione delle risorse idriche, viabilità, pari opportunità e il rischio di eventuali "ribaltoni" futuri, Saia e Cacciavillani si sono trovati quasi sempre in sintonia sulla diagnosi dei problemi e sulle necessità del territorio.
A suggellare questo clima di sostanziale non belligeranza è stata la risposta finale di Marco Cacciavillani: incalzato su quale tipo di opposizione intenda portare avanti all'indomani del voto, il candidato ha dichiarato senza esitazione di essere pronto a collaborare per il bene comune di Agnone.

