A 34 anni dalla strage di Capaci, la Polizia di Stato commemora oggi le vittime dell’attentato mafioso del 23 maggio 1992 che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
A Palermo, nella giornata di oggi, sono in programma una serie di iniziative commemorative dedicate al ricordo delle vittime delle stragi mafiose del 1992. Le celebrazioni si apriranno con la deposizione di una corona d’alloro presso la Stele di Capaci, il monumento ai caduti collocato sull’autostrada A29, nel tratto devastato dall’esplosione di circa 500 chilogrammi di tritolo. Successivamente, nella caserma “Pietro Lungaro”, sede storica del Reparto Scorte, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani deporranno una corona davanti alla lapide dedicata alle vittime della strage, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
Nel corso della cerimonia sarà inoltre svelato il quadro contenente il brevetto relativo al conferimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile assegnata dal Presidente della Repubblica alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impegnati nei servizi di scorta e tutela. La giornata proseguirà con una Santa Messa nella cappella della caserma Pietro Lungaro e con la proiezione del docufilm “I ragazzi delle scorte”, con una puntata dedicata alla storia dell’agente scelto Rocco Dicillo. Alle 17.58, orario della strage di Capaci, verrà osservato un minuto di raccoglimento seguito dall’esecuzione del Silenzio d’Ordinanza presso l’Ufficio Scorte, la Stele di Capaci e l’Albero Falcone. Le celebrazioni si concluderanno alle 19 nella chiesa di San Domenico con una Santa Messa in suffragio delle vittime.
Nel materiale diffuso alla stampa viene inoltre ripercorsa la storia dei servizi di scorta e tutela della Polizia di Stato. Una prima forma di tutela viene fatta risalire al 1948, mentre nel novembre del 1900, dopo l’assassinio di Re Umberto I di Savoia, venne istituito il Regio Commissariato di Pubblica Sicurezza con compiti legati alla sicurezza e alla protezione dei sovrani.
La nascita dei Reparti Scorte come struttura organica e stabile viene invece collocata nei primi anni Ottanta, nel periodo successivo agli omicidi di Piersanti Mattarella e Vittorio Bachelet nel 1980 e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel 1982. Il materiale ricostruisce inoltre l’evoluzione del sistema di protezione fino all’istituzione, nel 2002, dell’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale (UCIS), organismo incaricato del coordinamento delle misure di tutela delle persone esposte a rischio.
Ampio spazio viene dedicato anche alla formazione degli operatori addetti ai servizi di scorta, con riferimento al Centro Addestramento e Istruzione Professionale di Abbasanta (OR), in Sardegna, dove vengono svolti corsi specialistici per il personale impiegato nei servizi di sicurezza e tutela. Tra i passaggi ricordati anche il sacrificio degli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, uccisi nell’attentato del 23 maggio 1992 mentre erano impegnati nel servizio di protezione del giudice Falcone. Ai tre poliziotti è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Viene infine ricordato il conferimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per i servizi di scorta e tutela. L’onorificenza è stata consegnata il 10 aprile scorso in Piazza del Popolo, in occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

