AGNONE. Quello che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello del turismo naturalistico e uno dei luoghi più suggestivi dell'intero circondario si presenta oggi in uno stato di totale e desolante abbandono. Parliamo dell’area delle cascate del fiume Verrino, in territorio di Agnone, una meta storicamente apprezzata da residenti, escursionisti e amanti della natura, oggi di fatto impraticabile.
A segnalare la gravità della situazione sono le immagini emblematiche che arrivano dal posto. Come mostra chiaramente lo scatto, persino le aree di sosta attrezzate per i visitatori sono state letteralmente inghiottite dalla vegetazione incontrollata. La fitta ed altissima coltre di erbacce non solo nasconde le panchine e i tavoli in legno destinati al pic-nic, ma rende estremamente difficile e inaccessibile lo stesso sentiero d’ingresso che conduce alle cascate.
A peggiorare un quadro già fortemente compromesso dal punto di vista del decoro urbano e ambientale si aggiunge la presenza di rifiuti sparsi in più punti, che deturpano un ecosistema fluviale di pregio e restituiscono un'immagine di profondo degrado a chiunque provi ad avventurarsi nella zona.
Un vero e proprio schiaffo alla valorizzazione delle aree interne e montane. In un periodo in cui il turismo green e i percorsi naturalistici rappresentano una risorsa fondamentale per l'economia e l'attrattività dei piccoli borghi dell'Alto Molise, lasciare che un simile gioiello naturalistico versi in queste condizioni significa perdere un'importante occasione di sviluppo.
L’auspicio, sollevato a gran voce da chi ha a cuore la tutela del territorio, è che l'Amministrazione comunale e gli organi competenti intervengano tempestivamente con una massiccia operazione di sfalcio dell'erba, bonifica dai rifiuti e messa in sicurezza dei sentieri, restituendo alle cascate del Verrino la bellezza e la dignità che meritano.

