Nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, Roccavivara ha reso omaggio a Carlo Tufilli, l’ispettore capo della Polizia di Stato che il 22 giugno 1996 perse la vita nel tentativo di fermare due rapinatori armati.
La commemorazione si è svolta oggi pomeriggio a Roccavivara alla presenza dell’amministrazione comunale, delle autorità , di rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e di numerosi cittadini.
Quel giorno Tufilli, in forza al Commissariato di Porta Maggiore a Roma, aveva appena terminato il proprio turno di lavoro e stava rientrando a casa a bordo del treno locale Roma-Pantano. Durante il viaggio si accorse che due uomini armati stavano rapinando alcuni passeggeri. Per non esporre i viaggiatori a ulteriori rischi, attese l’arrivo del convoglio alla stazione ferroviaria di Grotta Celoni prima di intervenire. Una volta sceso dal treno, tentò di bloccare i malviventi e impedirne la fuga. Ne seguì un conflitto a fuoco durante il quale venne mortalmente ferito. Nonostante ciò, riuscì a colpire uno dei rapinatori. Il complice si diede inizialmente alla fuga, ma fu arrestato il giorno successivo dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma.
Per l’estremo coraggio dimostrato e per il sacrificio compiuto nel tentativo di difendere i cittadini, a Carlo Tufilli venne conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Civile. L’onorificenza fu assegnata il 17 gennaio 1997 dall’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Nella motivazione del riconoscimento si legge: «Libero dal servizio, con generoso slancio affrontava due uomini armati, che avevano appena compiuto una rapina a bordo di un treno, nel tentativo di impedirne la fuga». Un gesto che gli valse il riconoscimento quale «splendido esempio di alto senso del dovere e di elette virtù civiche, spinti sino all’estremo sacrificio».
La giornata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla deposizione di una corona d’alloro in Piazza Carlo Tufilli. Successivamente si sono svolti l’omaggio al Monumento ai Caduti e il corteo fino al cimitero comunale, dove è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba dell’ispettore.

Alla commemorazione hanno preso parte il figlio Marco Tufilli, il Questore di Campobasso Domenico Farinacci, il cappellano della Polizia di Stato don Francesco Rinaldi, l’amministrazione comunale di Roccavivara, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, oltre alle delegazioni dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato provenienti dalle sezioni di Campobasso, Vasto, Termoli e Isernia. La sezione Anps del capoluogo molisano è intitolata alla memoria di Carlo Tufilli, a testimonianza del legame che continua a unire il territorio alla figura dell’ispettore. Numerosa anche la partecipazione dei cittadini.
A trent’anni da quei tragici fatti, il sacrificio di Carlo Tufilli continua a rappresentare un esempio di coraggio, altruismo e senso dello Stato, valori che la comunità di Roccavivara e la Polizia di Stato continuano a custodire e tramandare.

