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Trivento, pubblico numeroso a Fonte del Cerro per il concerto di Jake La Furia

Per l’edizione 2026 il comitato feste ha scelto una proposta rivolta soprattutto ai più giovani, puntando su uno dei principali esponenti del rap italiano.

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L’attesa di settimane ha accompagnato il pubblico fino a contrada Fonte del Cerro dove, ieri sera, Jake La Furia è stato il protagonista dell’evento più atteso del programma civile della Festa di Sant’Antonio di Padova. Le luci del palco e la partecipazione dei presenti hanno fatto da cornice all’esibizione del rapper milanese, che ha portato a Trivento alcuni dei brani più conosciuti del suo repertorio.

Una scelta diversa rispetto al passato, pensata per rivolgersi soprattutto a un pubblico più giovane. E la risposta non si è fatta attendere. 
 


In tanti hanno raggiunto la contrada per assistere al concerto dell’artista, tra i principali esponenti del rap italiano e membro dei Club Dogo. Nel corso della serata Jake La Furia ha proposto alcuni dei pezzi più apprezzati della sua carriera e del repertorio dei Club Dogo, tra cui El Party, che su YouTube supera le 81 milioni di visualizzazioni, P.E.S., Malandrino, Gli Anni D’Oro e King of the Jungle, singolo estratto dall’album Club Dogo dell’omonimo gruppo di cui fa parte. Brani che hanno accompagnato un live seguito con partecipazione dalle persone assiepate sotto il palco. Al termine del concerto, la festa è proseguita con la musica dei dj locali, permettendo a molti di continuare a vivere l’atmosfera della serata anche dopo lo spettacolo.

Dietro l’evento c’è stato un lungo lavoro organizzativo portato avanti nei mesi dal comitato feste guidato da Giuseppe Florio. 
 


Un impegno che lo stesso presidente aveva raccontato poche ore prima dell’inizio del concerto. «Siamo arrivati stanchi, ci è voluto parecchio anche a livello fisico, però siamo fieri per aver fatto una cosa più particolare», aveva spiegato il presidente. Una scelta musicale maturata con l’obiettivo di rinnovare la proposta della manifestazione dopo l’esperienza dello scorso anno con i Nomadi. «L’anno scorso con i Nomadi abbiamo cercato di accontentare un po’ tutte le età, quest’anno abbiamo invece scelto qualcosa adatto ai più giovani», aveva aggiunto.

Fondamentale anche il contributo delle realtà impegnate nei servizi di assistenza e sicurezza. Presenti i volontari della SAE 112 – sezione di Trivento – che hanno garantito i servizi di Safety & Security e Alto Rischio Incendio, gli Alpini della sezione di Trivento impegnati nelle attività di safety e i volontari della security, a supporto del personale addetto alla sicurezza.

Per il comitato feste, la serata è stata il punto di arrivo di mesi di preparazione e lavoro. Un appuntamento che ha visto una partecipazione significativa, confermando la capacità degli organizzatori di proporre eventi in grado di coinvolgere generazioni diverse. Da anni il comitato porta a Trivento artisti di rilievo nazionale e, conclusa l’edizione 2026, inizia già a pensare alla successiva.

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