Nell'ambito dell'intensificazione dei servizi di controllo del territorio, finalizzati al contrasto dei reati predatori e non soltanto ai controlli connessi alla movida, la Polizia di Stato ha sventato una tentata truffa ai danni di una coppia di anziani e un furto in appartamento.
In particolare, nei giorni scorsi, una pattuglia della Squadra Mobile di Isernia, impegnata in un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati predatori, notava un'autovettura sospetta muoversi a forte velocità lungo le vie cittadine. Intimato l'alt, il conducente del veicolo si dava a precipitosa fuga, compiendo manovre pericolose che mettevano a repentaglio la sicurezza degli altri utenti della strada. Gli operatori riuscivano tuttavia a fermare i fuggitivi e a sottoporli ai controlli di rito.
Contestualmente, giungeva al Numero Unico di Emergenza 112 la segnalazione di una truffa in atto ai danni di una coppia di anziani, allertata dalla figlia che, recatasi casualmente presso l'abitazione dei genitori, li sorprendeva al telefono mentre contavano denaro contante. I due soggetti, fermati nelle immediate vicinanze dell'abitazione, avevano infatti impostato sul navigatore del proprio telefono proprio l'indirizzo dei due anziani, verosimilmente su indicazione di chi aveva materialmente effettuato la chiamata.
In un altro episodio, a seguito di una segnalazione per strani rumori provenienti da un appartamento, la Squadra Volanti interveniva tempestivamente presso un'abitazione del centro cittadino, dove notava segni di effrazione sul portone del condominio. Una volta all'interno, gli agenti individuavano due individui intenti a scassinare la porta di ingresso di un appartamento sito al terzo piano. I due venivano quindi accompagnati presso gli uffici della Questura e sottoposti agli accertamenti di rito, all'esito dei quali emergeva che uno dei due, cittadino extracomunitario, risultava evaso dagli arresti domiciliari e da mesi irreperibile. Per tale motivo veniva emessa dal GIP un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare, in esecuzione della quale il soggetto veniva associato presso la locale casa circondariale.
Pertanto, i due soggetti venivano deferiti all'Autorità Giudiziaria per i reati di tentata truffa aggravata e il conducente anche per fuga pericolosa, mentre i due responsabili del tentato furto in appartamento venivano deferiti in stato di libertà per i reati di furto in appartamento, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e false dichiarazioni sulla propria identità .
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