La Regione Molise, analogamente a quanto fatto da altri comuni - in particolare Isernia, Termoli e Agnone - ha deciso di costituirsi davanti al Tar Molise per quanto riguarda i ricorsi avviati contro il programma operativo 2026-2028 adottato dal commissario alla sanità lo scorso 29 aprile.
L'articolazione del documento, è spiegato nella delibera della giunta, "contiene diversi elementi di criticità circa la concreta capacità del provvedimento di assicurare le prestazioni sanitarie" ai cittadini molisani, "a partire dagli stessi livelli essenziali di assistenza prescritti per legge, a causa di un'istruttoria che appare non coerente con i dati socio-economico-sanitari regionali, con le reali esigenze degli assistiti, con le prescrizioni programmatorie statali e regionali e con il quadro dei risultati d'esercizio del Servizio sanitario nazionale nel periodo 2015-2025, senza contestualizzare la situazione molisana rispetto alle altre realtà regionali spesso con squilibri non inferiori, con il serio rischio, nel caso in cui il programma dovesse essere portato ad esecuzione, di compromettere la tutela della salute dei molisani".
