Dopo la liberazione di tre esemplari di rondone recuperati in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini, l’associazione torna a richiamare l’attenzione sulla mancanza di un Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) in Molise e lancia un appello alle istituzioni affinché venga individuata una sede per avviare il progetto. Di seguito il testo del comunicato.
Ogni estate le Guardie Ambientali d’Italia ODV – Sezione di Termoli si preparano ad affrontare l’emergenza rondoni, mettendo a disposizione volontari formati, tempo e risorse economiche proprie per salvare il maggior numero possibile di esemplari. Tutto questo avviene a causa dell’assenza di un Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) in Molise, una mancanza che pesa sull’intero territorio regionale. A pagarne le conseguenze non sono soltanto i rondoni, ma tutta la fauna selvatica che necessita di cure, riabilitazione e successiva reintroduzione in natura.
La nostra associazione dispone di volontari preparati e con formazione specifica, ma non può sostituirsi a un CRAS. Mancano una struttura autorizzata, gli spazi necessari e le risorse indispensabili per offrire un servizio stabile e completo. Noi, però, siamo pronti ad assumerci questa responsabilità . Siamo disponibili a realizzare e gestire un Centro Recupero Animali Selvatici. Abbiamo già avviato collaborazioni con diversi medici veterinari, sia del territorio sia di fuori regione, tutti con esperienza nella fauna selvatica. Le competenze ci sono, la volontà anche.
Quello che oggi manca è un luogo dove poter costruire questa realtà . Per questo rivolgiamo un appello a tutti i Comuni del Basso Molise e alla Regione Molise: aiutateci a trovare una sede. Non chiediamo grandi strutture. Sarebbe sufficiente un piccolo stabile con un appezzamento di terreno dove poter iniziare a costruire il nostro CRAS e offrire finalmente al Molise un servizio di cui il territorio ha un bisogno concreto.
Lo scoglio più difficile da superare oggi non è la mancanza di volontari, di professionalità o di collaborazione: è trovare il luogo da cui partire. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Chiediamo alle istituzioni di fare la loro, affinché questo progetto possa trasformarsi da sogno a realtà e il Molise possa finalmente dotarsi di un Centro Recupero Animali Selvatici al servizio della fauna e dei cittadini.

Per concludere questa giornata, siamo stati contattati anche per il recupero di un riccio europeo caduto all’interno di una bocca di lupo. I nostri volontari sono intervenuti e, utilizzando appositi guanti protettivi per garantire la sicurezza sia del volontario sia dell’animale, hanno provveduto al recupero. Il riccio è stato liberato a poca distanza dal punto del ritrovamento, poiché quella zona è riconosciuta come il suo habitat naturale, dove vive ormai da alcuni anni. Un intervento semplice ma importante, che dimostra come anche i piccoli gesti possano contribuire concretamente alla tutela della fauna selvatica.

