La sede della Regione Molise a Bruxelles non è stata una grande idea successivamente rovinata. Era un'idea costruita sul nulla. E il tempo lo ha dimostrato.
Nel 2005 la Regione acquistò per 1,6 milioni di euro un palazzo di circa 750 metri quadrati nel cuore delle istituzioni europee. Doveva servire a promuovere il Molise, assistere le imprese, intercettare opportunità europee, favorire l'internazionalizzazione e attrarre investimenti.
Belle parole. Ma dietro quelle parole mancava la cosa essenziale: una politica industriale molisana.
Dopo oltre sessant'anni di autonomia regionale, il Molise non è riuscito a costruire un vero sistema industriale, né una strategia stabile capace di individuare settori, imprese, infrastrutture e mercati sui quali concentrare risorse e iniziative.
E allora che cosa doveva rappresentare a Bruxelles un palazzo di 750 metri quadrati?
Qualche evento è stato organizzato. Ci sono stati incontri, delegazioni, presentazioni di prodotti, rapporti istituzionali. Sono arrivati anche "Molise House" e "Molise Hub". Formalmente qualcosa si è fatto.
Ma dei risultati concreti non c'è traccia significativa.
Quanti investimenti sono arrivati in Molise grazie a quella sede? Quante imprese sono state portate stabilmente sui mercati europei? Quanta occupazione è stata creata? Quale sviluppo industriale ne è derivato?
Risultati documentabili: sostanzialmente zero.
Poi l'epilogo quasi simbolico: ridimensionamento, abbandono, elettricità staccata, vandalismi, occupazioni abusive e infine vendita.
Acquistata per 1,6 milioni, è stata venduta per 1,35 milioni. La perdita nominale è di 250 mila euro. Ma è un numero che racconta pochissimo.
Bisognerebbe calcolare vent'anni di inflazione, manutenzioni, personale, utenze, trasferte, lavori, gestione e soprattutto il costo del capitale pubblico immobilizzato per due decenni. La perdita economica sostanziale potrebbe essere nell'ordine dei milioni. Per quantificarla seriamente servirebbe finalmente un rendiconto completo.
E Michele Iorio oggi sbaglia a presentarsi semplicemente come difensore di quella scelta. La sede fu acquistata durante la sua presidenza, ma soprattutto Iorio è stato per decenni parte centrale della classe dirigente regionale. Non può separare la propria storia da quella di un sistema politico che quella struttura l'ha acquistata, utilizzata senza risultati misurabili e infine lasciata degradare.
Le responsabilità attraversano governi e maggioranze differenti.
Hanno fatto e disfatto quasi tutti.
Il problema, dunque, non è aver venduto Bruxelles. Il problema è aver pensato che bastasse comprare un palazzo a Bruxelles per avere una politica europea.
Prima vengono le idee, poi le imprese, le infrastrutture, i progetti e gli obiettivi. Alla fine, se serve, viene la sede.
Il Molise fece il contrario.
Comprò prima il palazzo.
E per vent'anni cercò qualcosa da metterci dentro.
Firmato: Enzo Delli Quadri

