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«Il teatro è di tutti»: Carmine Carosella lancia l’appello a istituzioni, sponsor e cittadini. Presentata la stagione 2026-2027 dell’Italo Argentino

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«Il teatro è di tutti». È stato questo uno dei messaggi più significativi lanciati dal presidente dell’Associazione Amici del Teatro Italo Argentino, Carmine Carosella, nel corso della presentazione della nuova stagione teatrale. Un appello rivolto alle istituzioni, agli sponsor e ai cittadini, affinché ciascuno possa contribuire, secondo le proprie possibilità, a sostenere una realtà culturale che rappresenta un patrimonio importante per Agnone e per l’intero territorio.

Un richiamo alla partecipazione e alla condivisione che arriva in un momento nel quale il teatro si appresta ad affrontare una nuova stagione con un cartellone di qualità, costruito con l’impegno dell’associazione e dei suoi volontari.

La risposta del sindaco Daniele Saia non si è fatta attendere. Nel suo intervento il primo cittadino ha garantito il sostegno dell’Amministrazione comunale per quanto possibile, sottolineando al tempo stesso il grande ruolo svolto dall’associazione, fondata sul volontariato e sull’impegno di persone che dedicano tempo ed energie alla cultura.

Saia ha evidenziato in particolare il valore di un progetto che continua a mettere la cultura al centro in un territorio alle prese con lo spopolamento, riconoscendo al Teatro Italo Argentino e a chi lo porta avanti una funzione che va ben oltre quella della semplice programmazione degli spettacoli: mantenere vivo un luogo di incontro, cultura e socialità.

A condurre l’evento è stato il giornalista Enrico De Simone, che ha accompagnato la presentazione con competenza e professionalità, illustrando un cartellone che si presenta interessante e articolato.

Sono otto le rappresentazioni in programma, una in più rispetto alla stagione 2025, tra prosa e musica. I costi degli abbonamenti e dei biglietti restano invariati rispetto a quanto previsto dalla programmazione, con la maggior parte degli spettacoli alle ore 18 e due appuntamenti serali alle 21.

Ad aprire la stagione sarà “La Mandragola”, liberamente tratta da Niccolò Machiavelli, con Pierdomenico Simone e gli attori della Compagnia Giovani, regia e canovaccio di Michele Mori. La data indicata nel cartellone è domenica 11 ottobre alle ore 18.

Seguiranno “Carta Straccia” il 7 novembre, “Tenente Colombo – Analisi di un omicidio” il 23 dicembre e, il 6 gennaio, “Gospel Christmas Night”.

Il 24 gennaio sarà la volta di “Minchia Signor Tenente”, mentre il 7 febbraio andrà in scena “Femminile Single(are)”.

Il 14 marzo spazio a “Letizia va alla guerra – La suora, la sposa e la puttana”, mentre a chiudere la stagione, l’11 aprile, sarà “Il sindaco del Rione Sanità” di Eduardo De Filippo.

Una stagione, dunque, che nasce nel segno della continuità ma anche della volontà di crescere, affidando ancora una volta al teatro il compito di tenere accesa la luce della cultura in un territorio che ha bisogno di occasioni, presenze e partecipazione.

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