PESCOPENNATARO – Un’opportunità concreta per i giovani e, allo stesso tempo, un progetto dedicato alla tutela dell’ambiente e alla partecipazione alla vita della comunità. Il Comune di Pescopennataro, nell’ambito del nuovo bando del Servizio Civile Universale 2026, mette a disposizione 2 posti per operatori volontari.
L’iniziativa rientra nel programma “Green Generation 2026”, attraverso il progetto “EcoCiti – ECOlogia e CITTadinanza”, promosso dall’ente titolare Associazione InFormare, nel settore ambientale.
Il progetto assume particolare rilievo per una piccola comunità montana come Pescopennataro, dove coinvolgere le nuove generazioni significa anche creare occasioni di formazione, esperienza e partecipazione. Il Servizio Civile può infatti rappresentare per i ragazzi un primo importante ingresso in un contesto organizzativo e lavorativo, consentendo di acquisire competenze e conoscere più da vicino le attività rivolte al territorio.
«Investire sui giovani significa investire sul futuro del nostro paese», è il senso dell'iniziativa promossa dall'amministrazione guidata dal sindaco Pompilio Sciulli, che ha scelto di aderire al progetto offrendo ai ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza direttamente all’interno della comunità.
Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni, cittadini italiani, di uno Stato dell’Unione Europea oppure cittadini di Paesi extra UE in possesso di regolare permesso di soggiorno. Non è necessario essere residenti a Pescopennataro.
Il servizio avrà una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali oppure 1.145 ore annue, articolate su cinque o sei giorni alla settimana.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL – Domanda Online, utilizzando CIE di livello 2 oppure SPID.
La scadenza è fissata alle ore 14 del 6 novembre 2026.
Per informazioni e per consultare il bando è possibile fare riferimento al sito istituzionale del Comune di Pescopennataro, nella home page oppure nella sezione Albo Pretorio – Bandi e Gare.
L’iniziativa si inserisce così in una strategia che mette al centro giovani, ambiente e futuro delle aree interne, con l’obiettivo di trasformare un’esperienza di servizio alla comunità anche in un’occasione di crescita personale e professionale.

