L'EVASORE, UN ESSERE BIECO SOPPORTATO A DESTRA E A SINISTRA
Destra e sinistra litigano su tutto, ma da decenni condividono un fallimento: non essere riuscite a stroncare l'evasione fiscale. Parliamo di decine di miliardi sottratti ogni anno alla collettività, mentre dipendenti e pensionati pagano le imposte prima ancora di ricevere il proprio reddito. Si fa a gara a chi ostenta maggiori recuperi, in effetti mancano sempre centinaia di miliardi. Si fa poco per un vero recupero.
Chi occulta redditi ruba tre volte. 1. Non partecipa per quanto dovrebbe ai costi dello Stato: ospedali, scuole, sicurezza, tribunali, strade, difesa. 2. Usufruisce ugualmente di quei servizi, finanziati da imposte e tasse che lui non ha pagato. 3. Qui arriviamo all'intollerabile: se riesce a risultare artificialmente povero, può accedere anche a prestazioni e agevolazioni destinate ai meno abbienti: Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, maggiorazioni dell'Assegno unico, bonus asilo nido, bonus nuovi nati, bonus su luce, gas e acqua, agevolazioni TARI e altri interventi nazionali e locali. Non paga, usa e può persino incassare.
Cerco e, ad ora, non trovo un modo giusto di fare politica dell'opposizione, del governo Meloni apprezzo solo l'impegno nel tenere sotto controllo i conti pubblici e mantenere l'Italia nel concerto delle alleanze democratiche occidentali. Ma sull'evasione fiscale non possono esserci indulgenze né bandiere politiche. Perché chi paga tutto non può continuare a pagare anche per chi nasconde ciò che guadagna.
Destra e sinistra si diano una mossa. A forza di spremere gli onesti e tollerare i furbi, prima o poi la rabbia presenta il conto. E allora i forconi non saranno più soltanto una metafora.

