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Costi della politica, il bluff della Regione

Il centrosinistra finge di ridurre le indennità di carica

redazione
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Al termine di una seduta fiume
protrattasi fino a notte tarda, il consiglio regionale del
Molise ha approvato la proposta di legge n.19, di iniziativa
dei consiglieri regionali Paolo Di Laura Frattura e Vincenzo
Niro, sulla riduzione dei costi della politica.
   Nello specifico - riferisce una nota - la proposta di
legge ''Riduzione dei costi della politica, misure di
razionalizzazione, controlli e trasparenza
dell'organizzazione e dei servizi della Regione. Disposizioni
di adeguamento all'art.2 del decreto legge n.174 del 10
ottobre 2012'' e' stata approvata con l'astensione
dell'intera opposizione e con il voto favorevole di tutta la
maggioranza di centrosinistra.
   Per quel che concerne il trattamento economico dei
consiglieri, la proposta di legge, composta di 19 articoli,
prevede, in sintesi, che ''non puo' eccedere complessivamente
l'importo mensile riconosciuto dalla regione piu' virtuosa,
individuata ai sensi del decreto legge 174. Detto importo
mensile e' individuato nella seguente misura: 13.800 euro
lordi per il Presidente della Giunta e del Consiglio e 11.100
euro lordi per i consiglieri regionali. Tale trattamento ha
carattere di omnicomprensivita'''.
   Al testo della proposta di legge licenziato lo scorso 16
luglio dalla prima commissione presieduta da Francesco
Totaro, sono stati presentati ben 33 emendamenti, di cui 21
della opposizione (17 del Movimento 5 stelle) e 10 della
stessa maggioranza. Questi ultimi sono stati tutti accolti,
mentre uno solo degli emendamenti proposti dalla minoranza e'
stato accolto, per la precisione il numero 17 presentato dal
Movimento 5 stelle che dispone lo stop del vitalizio in caso
di condanna definitiva per reati contro la pubblica
amministrazione, per l'intera durata dell'interdizione.

Il presidente Frattura ha commentato: “Tagliando gli sprechi, le spese inutili, eliminando gli sperperi, già in questa prima fase di governo, conti alla mano, abbiamo portato economie al bilancio regionale per diversi milioni di euro. Ora, se a questi risparmi sommiamo i circa 860 mila euro di economie per quanto riguarda i gruppi e i 900 mila euro per quanto riguarda il costo dei consiglieri regionali, è evidente che anche sotto questo aspetto stiamo facendo il nostro dovere. Lavoriamo per dare risposte ai nostri cittadini che ci hanno affidato questo straordinario mandato, confrontiamoci senza indugiare nel populismo e nella retorica perché mai, soprattutto in un momento come quello che viviamo, retorica e populismo potranno aiutarci a superare questa fase drammatica anche per la nostra regione”.

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