Sogno C1: la Robur Agnone vola in finale. Sabato l’appuntamento con la storia
AGNONE – In un territorio dove il calcio non è solo uno sport, ma un prezioso collante sociale che sfida le difficoltà infrastrutturali e i morsi della crisi economica, Agnone si prepara a vivere un sabato di pura passione. Se l’Olympia continua a difendere i colori granata nel campionato di Eccellenza, è dal mondo del futsal che arriva la notizia più elettrizzante: la ASD Robur è a un passo dal salto di categoria.
Dopo aver dominato il campionato di Serie C2 molisana, superando ostacoli duri come Gambatesa, Capracotta, Monacilioni e vincendo il sentito derby cittadino contro i "cugini" dei Donkeys, i ragazzi della Robur sono pronti per l’atto finale. Sabato prossimo, contro lo Spinete, si giocheranno fuori casa il pass per la Serie C1 interregionale.
Quella della Robur è una storia di sport autentico. La squadra è composta da giovani agnonesi – studenti e lavoratori – che sottraggono tempo al riposo per amore della maglia. Gli allenamenti sono spesso una gimkana: ci si incastra tra le attività giovanili al Palazzetto dello Sport o ci si ritrova al campo all'aperto, sfidando pioggia, vento e neve. Sacrifici che oggi vengono ripagati da un primato in classifica meritato e da una finale conquistata con i denti.
I protagonisti della scalata
Sotto la guida di mister Giuseppe Meoli (che all'occorrenza non disdegna di scendere in campo per dare manforte ai suoi), il gruppo ha trovato una compattezza granitica.
Tra i pali: La sicurezza di Valter di Tullio e Alex Pannunzio.
In difesa: Il carisma del capitano Francesco Carosella, affiancato dai solidi Marco Castagnelli e Giovanni Carlomagno.
Sulle fasce: La spinta e la corsa di Fabrizio Latino, Luca Acanfora e Matteo Orlando.
In attacco: Il cinismo del capocannoniere Ivan Senatori, supportato dal talento di Denny Bucci e Michele Fossaceca.
Più di una semplice partita
Al di là del risultato tecnico, realtà come la Robur e i Donkies rappresentano un presidio sociale fondamentale per l'Alto Molise. Sono spazi di integrazione e socializzazione che vanno sostenuti e incoraggiati dalle istituzioni e dalla comunità .
Ora, però, l’attenzione è tutta per sabato. Agnone si stringe attorno ai suoi ragazzi: il sogno della C1 è lì, a portata di mano. Forza ragazzi, prendetevi la vittoria!

