Miss Italia, eletta Carlotta Maggiorana (miss Marche) ma il Molise non esiste

Tra le 33 ragazze arrivate alla finale di Milano nessuna era molisana. In un concorso di bellezza bollito e maschilista, l'unica "innovazione" è azzerare il regionalismo in finale e in tv

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Varie
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Miss Italia per il Molise finisce qui. E' quanto accaduto a Jesolo nelle prefinali che hanno portato alla finalissima di ieri a Milano. Dopo la quale la 26enne di Cupra Marittima (Ascoli Piceno)  Carlotta Maggiorana, ha ottenuto il titolo di Miss Italia 2018, battendo in finale miss Campania. Per la prima volta, quindi, non a tutte le regioni è stato reso possibile presentare almeno una miss alla finale. Un regionalismo totalmente scomparso. In nessun caso i conduttori su La 7 Francesco Facchinetti e Diletta Leotta hanno ricordato ai telespettatori da dove provenissero le 33 ragazze in finale.

Unico aspetto da giudicare era la bellezza fisica. Come hanno sostenuto più volte i giurati in gara (6 uomini e una donna). I giurati da casa avrebbero dovuto guardare solo quello. Vietato votare per appartenenza regionale, come è spesso avvenuto in passato, quando Fabrizio Frizzi ricordava ogni secondo nome, numero e provenienza geografica della miss in gara. Che male c'è votare per la ragazza della porta accanto? Nessuno, visto che tutte le ragazze in gara rappresentano il modello di bellezza richiesto. E grazie alla prefinale di Jesolo, che avranno visto e seguito in pochissimi, anche ieri sera a Miss Italia si è tristemente confermato uno stereotipo sulla nostra regione, il più odioso che spesso porta i molisani a infervorarsi sui social: il Molise non esiste. 

Ecco invece la ripartizione geografica delle miss in gara ieri a Milano:  Il Trentino Alto Adige, l'Emilia Romagna e le Marche hanno portato in finale quattro ragazze, il Lazio tre, la Lombardia, la Toscana, la Calabria e la Puglia, due; il Piemonte-Valle d'Aosta, la Campania, la Liguria, il Veneto, l'Umbria, l'Abruzzo, la Basilicata, il Friuli Venezia Giulia, la Sicilia e la Sardegna, una ciascuna. Non è rappresentato il Molise. 

In realtà i molisani si sentono rappresentati da Chiara Bordi, la 18enne di Tarquinia che ha partecipato con una protesi alla gamba, ha risposto in maniera esemplare a chi le ha dato della storpia sui social, che ieri sera ha resistito fino ad arrivare terza. 

 Sfila con una protesi tutta realizzata in Molise. Due anni dopo l’incidente avvenuto nel 2013, nel 2015, quando aveva già ripreso a vivere, ha realizzato a Campobasso il primo shooting fotografico. A realizzare il suo primo servizio fotografico, che le ha poi spianato la strada anche nel mondo della moda, il fotografo Antonello Luciani e il giornalista e fotoamatore Mimmo di Iorio. Il servizio nacque da un'idea di Roberta Maurelli.

Resta però l’amarezza per l’esclusione dalla finale di tutte le molisane che erano arrivate tra le prime 200 di Jesolo. Oltre alla miss Molise Alessandra Piscopo fuori anche le altre 7 molisane: Si tratta di Sara Evangelista Miss Miluna Molise 2018; Silvia Cerioni Miss Rocchetta Bellezza Molise 2018; Federica Rizza Miss Equilibra Molise 2018; Claudia Del Giudice Miss Eleganza Molise 2018; Fiorina Grimaldi Miss Cinema Molise 2018; Daniela De Simone Miss Sport Molise 2018 e infine Camilla La Sala Miss Sorriso Molise 2018.

Poco male in una regione dove manca tutto non avere nemmeno la distrazione di passare una serata davanti alla Tv per votare la miss locale preferita. In Molise ci resta ben poco, da quest’anno nemmeno la miss nella gara finale di miss Italia.

Un concorso che resta comunque maschilista. Basta sottolineare un paio di cose che vanno fatte notare. A un certo punto della gara si parla di fake news. E si inventa di un pescatore femminicida che soffoca la moglie russante con i vermi per l’esca. Si commenta la falsa notizia non con l’indignazione dovuta ma con una risata. La cosa inventata sarebbe stata comunque un femminicidio.

E andiamo avanti con altre cose dichiarate dai giurati durante la serata: Pupo,  “la miss deve essere una bella ragazza. Non la si può giudicare da due domande sulla cultura”. Maria Grazia Cucinotta (unica donna in giuria) : la donna è fatta per essere ammirata, la bellezza la giudichino gli uomini.

Quando Andrea Scanzi cerca di dire che è importante soprattutto il cervello in sala si sente un brusio di risate. E la botta finale di maschilismo arriva da Tullio Solenghi, che forse pensava di star recitando battute comiche che aggiunge parlando alle sconfitte:  sarete miss moglie, miss mamma, miss donna che lavora, miss suocera quindi non avete perso il vostro ruolo.

Un concorso bollito, antico che l’unica cosa in cui si modernizza è eliminare la regionalità delle ragazze non permettendo a tutte di vedersi rappresentate. In una globalizzazione della bellezza che esclude le regioni piccole e sempre meno rappresentate in qualsiasi manifestazione. E come al solito tocca alla nostra regione  a cui tocca ancora il solito stereotipo: il Molise non esiste.

Viviana Pizzi

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