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Movida Agnone, botta e risposta: i cittadini rispondono al titolare del Ciaccus

| Categoria: Varie | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Dopo aver letto la risposta del titolare del Ciaccus alla lettera firmata da ben 14 nuclei familiari residenti in via Gualterio, via San Giuseppe artigiano e Piazza del Popolo e indirizzata al Sindaco, alcuni di loro hanno inteso fare alcune precisazioni che di seguito riportiamo.

 

«Le reazioni scomposte alle nostre più che giustificate considerazioni ci fanno capire che probabilmente il senso della nostra lettera non è stato ben compreso. Si sbaglia quando si parla di stipendi pubblici sicuri a fine mese, perché molti dei vicini lavorano in proprio o nel privato; si sbaglia quando si dice che il nostro intento sia quello di voler far chiudere il locale; si sbaglia quando si afferma che noi vogliamo uccidere il turismo! Non è così, e chi conosce alcuni dei firmatari sa bene che è tutto il contrario!

Siamo sicuri dunque che il Sindaco si comporterà da Sindaco, attraverso una saggia regolamentazione che non penalizzi nessuno, ne’ i locali di svago ma nemmeno i semplici cittadini e le loro famiglie bisognose di riposo. Lo stesso dicasi delle forze dell’ordine che dovrebbero controllare la movida e i suoi eventuali eccessi.

Non ci sono chiavi e licenze da restituire ma solo educazione e buon senso da condividere!».

 

Infine, rivolgendosi direttamente al titolare del locale, gli dicono: «Caro Gianfranco, noi vogliamo rispettare il tuo diritto di lavorare ma anche tu devi rispettare il nostro diritto di vivere in pace nelle nostre case.

Che sono abitate da intere famiglie, da anziani e da lavoratori bisognosi di un sano riposo notturno, da giovani studenti e da bambini dalle delicate esigenze della loro età.

Al contrario infatti delle banali  e disinformate affermazioni apparse nel circo dei messaggi facebook dove “si sfogano tanti leoni da tastiera che leggono di solito solo il titolo senza approfondire i contenuti” , non si tratta solo di “stipendi fissi” ma anche di gente che si alza di notte per andare al lavoro e via dicendo. E dunque quello che chiediamo è semplicemente il giusto e civile rispetto delle regole, come avviene in tanti locali d’Italia, con il gestore che controlla gli orari e il volume della musica e che invita con la giusta autorità i propri avventori a non urlare e non fare chiasso all’esterno del locale e via dicendo. Nessuno di noi vuole chiudere Agnone al turismo nei mesi estivi ma semplicemente desideriamo un po’ di civiltà».

 

 

Non ci resta dunque che aspettare le decisioni del Sindaco e una presa di posizione del locale comando dei Carabinieri.

Per il bene di tutti: dei residenti e dei titolari. E soprattutto della nostra cittadina!

 

 

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