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Il Centro Studi Alto Molise “Luigi Gamberale” riparte: cultura, editoria e rete territoriale per il 2026

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Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 18.15, presso il foyer del Teatro Italo Argentino, si è svolta l’Assemblea dei soci del Centro Studi Alto Molise “Luigi Gamberale”. All’ordine del giorno il Consiglio direttivo ha presentato il resoconto della stagione culturale 2025 e la condivisione delle linee di indirizzo per la predisposizione di quella del 2026. Nel 2025 la stagione culturale del Centro Studi ha contribuito ad animare il calendario agnonese con 18 eventi, compresi quelli organizzati in partenariato con la diocesi di Trivento nell’ambito del Progetto Culturale. Si ricorda, tra gli altri, la presentazione del libro Fuori dal Sistema con la preziosa presenza di Luigi De Magistris, e Melodie del Canto tra Agnone e Buenos Aires, Romanze di Franco Paolantonio (1878/1900) e Corradino D’Agnillo (1868/1948), eseguite dalla pianista Andreina Di Girolamo con la soprano Elide De Matteis Larivera e la voce narrante di Daniela Terreri.

 Tutte le manifestazioni sono state sostenute interamente con i tesseramenti dei soci, fatta eccezione per l’utilizzo del Teatro Italo Argentino in occasione dell’incontro con De Magistris e per l’affitto del pianoforte per i due eventi musicali. Per la stagione culturale 2026, oltre ai diversi appuntamenti, oramai canonici, con presentazioni di libri e reading poetici, nei quali si tenterà di portare voci autorevoli del panorama nazionale, c’è l’intento di arrivare finalmente alla ristampa degli Statuti e Capitoli della Terra di Agnone di don Filippo La Gamba , uno dei caposaldi per la ricostruzione storica di Agnone e di produrre un opuscolo informativo sulla figura di Nicodemo De Simone, fine artista ebanista, realizzatore della splendida gelosia della chiesa di Santa Chiara e di altre opere sul territorio molisano. La ripresa dell’editoria riporta l’associazione sulla scia dell’ultimo importante lavoro: la nuova edizione, nel 2018 con Iannone editore, dell’opera di William Douglas L'emigrazione in un paese dell'Italia meridionale. Agnone: tra storia e antropologia, di cui possiede anche i diritti.

 Durante l’assemblea è emersa la volontà di incontrare l’amministrazione comunale per condividere le linee di intervento ed ottenere un formale riconoscimento dell’attività dell’associazione sul territorio anche con un contributo annuale, seppur minimo, che consenta di poter programmare con più ampio respiro. È stata, altresì, ravvisata collegialmente la necessità di creare un coordinamento tra le associazioni agnonesi che si occupano di cultura, con l’intento di creare una rete di reciproco supporto e una narrazione comune e condivisa della Città di Agnone, senza ridondanze o contraddizioni, che non si esaurisca nel solo campo della cultura popolare.

 Nel dibattito, vivace e arricchente per tutti, è emersa anche la necessità di far rinascere un Consiglio di biblioteca, con voci autorevoli della cultura, agnonesi e non, che affianchi il lavoro dei due instancabili responsabili comunali e dell’assessore alla cultura, che delinei una specifica curvatura della stessa, accanto all’aspetto di fruizione al pubblico, e tracci una linea di sviluppo e potenziamento del servizio lungimirante e aperto a dimensioni nazionali , europee e mondiali, tornado nella visione che era propria delle grandi anime della storia culturale agnonese: Baldassare Labanca e Luigi Gamberale tra gli altri. Il Centro Studi Alto Molise, nato nel 1988 e vicino al compimento del trentottesimo anno di attività, riparte, quindi, per l’ennesima stagione, forte di un gruppo motivato e dell’appoggio di diversi membri residenti in altre cittadine del Molise e non solo, che hanno apprezzato le iniziative messe in campo nelle stagioni passate e che intendono sostenere il futuro. Auspicando che l’evengelico nemo propheta acceptus est in patria sua sia finalmente superato.

 Un doveroso e sentito ringraziamento al presidente del Teatro Italo Argentino, Carmine Carosella, per l'ospitalità concessa.

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