C’è anche un pezzo di Agnone nella suggestiva statua di San Matteo, Patrono della Guardia di Finanza, collocata sul fondale dello specchio acqueo antistante il Parco di Monte Orlando, a Gaeta.
A realizzarla è stato infatti il professor Ruggiero Di Lollo, originario di Agnone, maestro d’arte, pittore e scultore, da anni protagonista della vita culturale e artistica di Gaeta, città nella quale ha anche insegnato a lungo.
L’opera, alta tre metri, è stata realizzata in bronzo titolato in una delle più importanti fonderie artistiche italiane, a Verona.
A raccontare la nascita della statua è lo stesso Di Lollo:
«A novembre mi convocò il Colonnello Spalvieri e mi fece la proposta di realizzare una statua del loro Patrono. Il bozzetto piacque. Così mi misi al lavoro, che ho completato in 4-5 mesi».
Un lavoro importante, nato da una proposta della Guardia di Finanza e diventato un'opera destinata a caratterizzare il paesaggio e il legame tra il Corpo e la città di Gaeta.
E alla domanda su a chi dedichi la statua, Di Lollo non ha dubbi: «Alla mia amata Gaeta».
Il 21 settembre la Guardia di Finanza celebra il proprio Santo Patrono, San Matteo Apostolo ed Evangelista, figura che lega fede, giustizia e servizio al bene comune. Il riconoscimento ufficiale risale al 10 aprile 1934, quando un Breve Pontificio, firmato dal cardinale Eugenio Pacelli – il futuro Papa Pio XII – su mandato di Papa Pio XI, dichiarò San Matteo Patrono delle Fiamme Gialle.
Una storia artistica che parte dunque da Agnone, dove Ruggiero Di Lollo è nato, e arriva fino a Gaeta, attraverso un'opera monumentale che oggi vive in uno dei luoghi più suggestivi della città.

