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Presentazione a Napoli, del romanzo "Tutta la vita da vivere" di Francesco Paolo Tanzj

| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Giovedi 18 novembre alle ore 18, lo scrittore poeta, Francesco Paolo Tanzj presenterà il suo romanzo " Tutta la vita da vivere" a Napoli Presso la libreria Mondadori. La presentazione a cura di Francesco D'Episcopo, saggista e critico letterario. L'autore sarà presente all'evento

Con questo romanzo, Tutta la vita da vivere (Graus Edizioni), Francesco Paolo Tanzj si conferma essere il notevole affabulatore che conosciamo, da sempre connesso, in prosa come anche in poesia, ai temi del vitalismo avventuroso, tipico della letteratura americana in genere, ma particolarmente degli autori della beat generation cui egli è fortemente legato, con quel rifiuto degli schemi imposti e con quel richiamo all'istintività, alla consapevolezza dell'istante, alla vita libera e nomade che paradossalmente si traduce in ansia di stanzialità e nuovo radicamento, come fu nell'ideologia incredibilmente georgica dei figli dei fiori. Insomma, un'ansia di rinnovamento, di rinascita, di ripartenza, di riprogrammazione, che nel nostro autore si sposa tuttavia con quella sensibilità squisitamente esistenzialista ed europea, conscia della vanità di ogni spinta innovativa.

 Il libro : Sandèr Trieco è un uomo che, giunto ad un certo punto della sua esistenza, sente il bisogno impellente di cambiare rotta. Quella in cui si trova è una fase di transizione che lo porta a muoversi verso una nuova vita, priva dell’unione familiare e nella quale non vuole piegarsi ad un lavoro che non lo rende felice. Comincia così una sorta di peregrinazione esistenziale fatta di spostamenti continui durante i quali prenderà decisioni senza più porsi lancinanti interrogativi. Il suo incedere, a tratti inconcludente, e la sua esistenza, mai del tutto appagata seppur vissuta intensamente, lo portano a vivere in uno stato di perenne precarietà emotiva: si dibatteva tra ascensioni e improvvise ricadute, sballottato qua e là come una barca alla deriva, senza affondare, senza approdare a riva, senza perdersi in mare aperto. Il suo è un cammino disinteressato per riscoprire se stesso, attraverso antichi affetti e nuovi, fugaci incontri, conscio che, prima o poi, sarà la casualità a dare un senso alle cose e a ristabilire un equilibrio in mezzo a tutto quel caos mentale. Ma quando finalmente si sentirà pronto a partire verso una nuova vita, un evento imprevisto lo stravolgerà completamente. Tutta la vita da vivere punta i riflettori sull’imponderabilità degli eventi, sulla precarietà delle emozioni e sulle debolezze umane. L’autore, con una vena di sottesa malinconia ma al contempo con slancio vitale, accompagna il lettore nel complesso mondo dei sentimenti senza lasciargli intuire in alcun modo l’inatteso e sconvolgente finale del suo romanzo.

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