Covid 19, Gravina sindaco di Campobasso: zero contagi ma non abbassare la guardia

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Per il secondo giorno consecutivo, all’uscita dei dati serali dell’ASREM, la città di Campobasso fa registrare zero casi di nuovi positivi da Covid-19. Nonostante questo inizio del mese di aprile abbia portato per ora ad un sostanziale equilibrio per quanto riguarda la crescita dei casi positivi in città, il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha voluto ribadire ai propri concittadini come si tratti di dati che vanno presi con moltissima cautela perché è ancora lontano il momento in cui si potrà dire superato lo stato di pericolo e di emergenza in città come nel resto della regione.
 
“Crescono i tamponi che l’ASREM processa di giorno in giorno e quindi bisogna essere costantemente attenti più che ai numeri del singolo giorno a quelli che potrebbero scaturire dall’analisi dei tamponi nei giorni seguenti. – ha dichiarato Gravina – Il distanziamento sociale va rispettato ancora più rigidamente, non dobbiamo commettere leggerezze. La condotta di tutti deve essere orientata al rispetto categorico delle misure previste dal Governo e le Forze dell’Ordine vigileranno di comune accordo per non permettere comportamenti non rispettosi del bene comune. Questa che ci troveremo a vivere la ricorderemo come la Pasqua del sacrificio ma se rispetteremo quanto ci è stato ordinato di fare, riusciremo a ricordala in futuro anche come il sacrificio che ci ha portati verso una speranza di ripresa prossima futura.”
 
Gravina ha voluto commentare anche le nuove misure presentate lunedì sera nella conferenza stampa svoltasi dopo il Consiglio dei Ministri, dal Presidente Conte insieme con i Ministri Roberto Gualtieri (Economia e finanze), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Lucia Azzolina (Istruzione).
 
“Si tratta di misure che servono a combattere l’emergenza economica creata dall’epidemia e che mirano a dare liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per l’export. Queste cifre, sommate ai 350 del “Cura Italia” portano a 750 miliardi l’importo complessivo dell’intervento dello Stato.”
 
“Con il decreto Cura Italia il Governo aveva dato il la ai primi interventi per la ripresa e la messa in sicurezza dell’economia del sistema paese, interventi che mai nessuno avrebbe potuto immaginare esaustivi e che anzi, come dimostrano le nuove misure presentate, oltre a rilasciare nel circuito economico nuove risorse, prevedono anche importanti disposizioni fiscali per sospendere i pagamenti a carico dei contribuenti. Si interviene con norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. – ha voluto ricordare il sindaco Gravina - In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”. Insomma, dal varo delle prime misure di sostegno alle famiglie, passando per i primi decreti e arrivando ad immaginare e progettare misure di protezione sociale che ancora dovranno essere fatte a breve, inerenti la strutturazione di un vero e proprio approccio sistemico di sostegno alle famiglie e alle categorie più in sofferenza, bisogna saper riconoscere che mai prima d'ora la Repubblica aveva dovuto adottare con decretazione di urgenza, una legislazione così vasta e trasversale tale da incidere in molteplici ambiti. Di questo, come dell’impegno e del sacrificio di tanti che lavorano in queste settimane per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini prima di tutto, dovremo essere orgogliosi una volta tanto, come italiani, senza pregiudizi e luoghi comuni.”

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