Consiglio comunale Agnone, bagarre in aula. Scarano: Non siamo in dittatura

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Consiglio comunale turbolento ieri a Agnone. All'ordine del giorno sei punti, con inizio alle ore 17, è terminato alle ore 21sarebbe bastato iniziare il consiglio qualche ora prima per chiudere in orario compatibile con la vita privata. Purtroppo invece si scelgono  orari sempre improbabili e se la seduta consiliare non termina a tarda ora i politici sembrano non essere soddisfatti.  All'ordine del giorno punti importanti, dalla variazione al bilancio finanziario 2020-22, ai debiti fuori bilancio e la relazione Sanitaria dell'assessore Di Nucci sulla proposta per la medicina territoriale e ospedaliera. da sostenere nelle sedi regionali. Proposta passata all'unanimità  e con eventuali integrazioni come richiesto dalla minoranza

Le turbolenze sono scaturite dalle giuste contestazioni del consigliere di minoranza Scarano non tanto sul merito delle questioni all'odg ma soprattutto sul metodo. Scarano  capogruppo di minoranza del gruppo " Agnone Identità e futuro" ad ogni punto dell'odg ha posto problemi alla maggioranza sulla scarsa  o addirittura assenza di trasmissione degli atti,. Alle sue contestazioni, la maggioranza, o perlomeno alcuni di loro, hanno reagito in maniera scomposta mostrando  insofferenza all’ascolto, tanto che  alle  pungenti osservazioni di Scarano  qualcuno replicava con eccessiva veemenza  e questo ha fatto dire a Scarano: Non siamo in dittatura, ho diritto a parlare.

Nelle aule consiliari e istituzionali abbiamo assistito a tutto e di più, a cominciare dalle degradanti sceneggiate messe in atto nel parlamento italiano, abbiamo assistito in mondovisione  all'esibizione dei  i cappi per le impiccagioni, le fette di mortadella sbandierate in aula a Montecitorio, o all'intervento delle forze dell'ordine anche nei piccolissimi comuni.

Ma  il lessico utilizzato in certe assise politiche,  assume connotati  decisamente censurabili ma purtroppo per noi italiani succedono spesso.. Il sindaco con la sua abituale calma ha tagliato la testa al toro, e onde evitare discussioni che potessero sfociare in  ben piu gravi azioni dopo più richiami all’ordine,  ha sospeso la seduta per circa cinque minuti.

Ma lo Scarano alla ripresa, sugli altri punti all’odg  è stato martellante, non  ha lasciato scampo a  puerili intolleranze per non  dire atteggiamenti antidemocratici. In democrazia chi vince non vince tutto il cucuzzaro, ma esistono per fortuna le minoranze che controllano i livelli democratici e la congruità degli atti prodotti.. Secondo  la sua tesi se la minoranza non viene edotta sui contenuti attraverso gli atti prodotti si rende inefficace  tutto il dibattito, in quanto i consiglieri non sono stati messi nelle condizioni di affrontare antecedentemente in sede di commissione gli atti e percio non in grado di esprimere un voto consapevole sugli argomenti. Ma l’intervento del  sindaco e della consigliera Gerbaso hanno smussato i conflitti fornendo garanzia di trasparenza e volontà di condivisione con le minoranze a riprova l’istituzione di una unità di crisi con obiettivi di proposta politica sull’emergenza covid con la partecipazione attiva di alcuni rappresentanti delle minoranze.

Il punto maggiormente controverso e' stato quello relativo al 3punto dell'odg,  sul riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, questione delicatissima per una amministrazione e che esige il parere dei revisori dei conti,  in tal merito Scarano faceva presente che apprendeva  solo in aula che era giunto il parere del revisore dei conti

.Sia Scarano che Iannelli in merito a questo hanno differenziato la posizione sulla natura dei debiti fuori bilancio,  ritenendo alcuni inderogabili ed urgenti ed altri  differibili  e da approfondire come quelli sulla ditta Del Papa intervenuta a nome dell'Eco Adriatica sulla rete fognaria senza alcuna autorizzazione da parte del comune,oppure quelli relativi alla ditta Totaro, ditta in sub-appalto ad altra impresa intervenuta sui lavori allo stadio Civitelle. Per l’impresa Totaro già nel 2018  fu iscritto un debito fuori bilancio di circa 70mila euro per il polo scolastico  e tale ditta è intervenuta su tanti altri lavori nel comune di Agnone,  ad esempio per il rifacimento di Piazza Plebiscito, dove fu danneggiata la famosa fontana, mai riparata.

 Altra contestazione è stata sul decreto ingiuntivo ad opera dello  studio di progettazione De  Vito  con sede a Pescara che tempo addietro aveva realizzato un progetto di nuovo piano regolatore, contestatissimo dai cittadini agnonesi per i madornali, a loro dire, errori contenuti in tale piano.

 Tale protesta fu supportata da una petizione di circa 100 cittadini che  inviarono al comune le loro osservazioni non recepite pero’ dal comune e a quel punto i cittadini ricorsero al Tar che deve ancora pronunciarsi. Adesso lo studio De Viti batte cassa con un decreto ingiuntivo. E quindi Scarano chiede : perchè il comune non ha fatto ricorso a tale decreto ingiuntivo visto che la questione tra l'altro è ancora sub Judice In sostanza sui vari debiti lo Scarano ha votato a favore su alcuni e su questi tre ha votato contro,  Iannelli minoranza del gruppo Esserci,su tutti ha votato a favore e sugli tre si e’ astenuto

 All'ultimo punto dell'Odg  un bando di selezione di proposte progettuali per la costituzione  di forme associative o consortili di gestione delle aree silvo -pastorali. Al comune è giunto un progetto per la gestione di simile materia da parte di una cooperativa di Frosinone. Progetto interessante e utile per il nostro territorio. Il bando deciderà a chi verra affidato

In coda dovevano essere discusse anche tre interrogazioni presentate dal consigliere Scarano riguardanti

 la delibera di staff del sindaco,

la gestione della pandemia covid, 

 l' approvazione dei criteri per l'individuazione  di soggetti destinatari alla gestione e organizzazione dei servizi di accoglienza nell'ambito  del'ex SPRAR oggi a Siproimi,

l’ultima interrogazione è su una delibera finalizzata  al reperimento di un addetto al servizio di prevenzione. Ma non sono state discusse perche la segretaria sosteneva  che erano state protocollate il 24 novembre perciò nei tempi per essere prese in esame la prossima seduta consiliare, ma e’ stata contestata immediatamente da Scarano che ha sostenuto di averle inviate il 23 di novembre.  Comunque, la seduta pur presentando delle eccessive sbavature ad opera di alcuni, ha sicuramente prodotto atti che vanno verso il bene di Agnone e tutti auspicano che il dialogo tra maggioranza e minoranza seppur nei distinguo dei diversi ruoli,  possa  diventare proficuo e collaborativo.

Maria Carosella

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