Ordine dei Giornalisti del Molise ha avviato le procedure legali per denunciare i siti pirata e contrastare l’esercizio abusivo della professione

Cimino presidente Odg: Finalmente, dopo 16 anni, l’ordine avrà un giornale come tanti altri ordini anche di altre categorie professionali.

| Categoria: Attualità
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Da ieri sera, lunedì 30 novembre, l’Ordine dei Giornalisti del Molise ha avviato le procedure legali per denunciare i siti pirata e contrastare l’esercizio abusivo della professione. E ha deliberato la registrazione della testata autonoma dell’ordine stesso. Finalmente, dopo 16 anni, l’ordine avrà un giornale come tanti altri ordini anche di altre categorie professionali.

Più servizi, più tutele, maggiore apertura dell’ente ai suoi iscritti che finalmente hanno uno strumento tutto loro e non devono chiedere il permesso a nessuno per esercitare la professione e comunicare all’esterno.

Siamo autonomi ed è giusto che il Molise ottenga questa autonomia dopo ben 16 anni. E’ ora di finirla con gente che si sveglia al mattino e fa i giornali, raccoglie pubblicità e non rispetta le regole. Tutto questo, mentre ci sono colleghi che cercano tra mille difficoltà di crearsi un futuro.

Giornalisti precari che soffrono, che hanno studiato con sacrifici e che pagano la quota. Lottiamo contro l’abusivismo, avvalendoci degli avvocati in convenzione al minimo del ribasso. Il nostro obiettivo non è solo quello di denunciare queste persone, ma far sì che queste testate si registrino in tribunale e abbiano un direttore iscritto all’ordine. Dobbiamo dare dignità e decoro al titolo di giornalista. Dovevamo agire in tal senso anche perché c’è stato chiesto dai colleghi giornalisti.

E’ assurdo che un collega che vuole esercitare la professione, non riesca a scrivere da nessuna parte perché non lo pagano, rischiando la cancellazione dall’albo. Ora potrà scrivere sul giornale dell’Ordine. Per troppo tempo, chi doveva ha fatto finta di non vedere. Chi doveva intervenire, ha fatto finita non sapere. Il giornalista è quello che tutela gli altri, non quello che mette i timbri e riscuote le quote.

Questo significa rispettare i colleghi, rispettare le persone che versano la quota ogni anno che hanno diritto di essere tutelati. Chi non ha sofferto la precarietà, non le puo’ capire certe cose. Stiamo dando dignità alla quota che ogni giornalista versa, in un momento di grande sofferenza e nel rispetto delle persone“. Così il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise Vincenzo Cimino.

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