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Agnone scuola: Il comitato dei genitori risponde alla lettera aperta della dirigente Camperchioli. Ecco i 15 punti.

Attualità
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Maria Carosella

Il comitato dei genitori  contrari alla cosiddetta settimana corta, orario scolastico di nuova applicazione  presso l'istituto omnicomprensivo di Agnone, torna a farsi sentire nonostante che, oggi 10 gennaio, con la controversa riapertura delle scuole, e' entrato a regime. Gli alunni entrano alle ore 8.10 e escono alle 13.50. e il sabato a casa. 

Il comitato  non si lascia sfuggire l'occasione per continuare la sua battaglia per la revoca della settimana corta e risponde, precisando e argomentando, punto per punto alle questioni poste in evidenza nella lettera aperta che la dirigente dell'istituto omnicomprensivo di Agnone,  Tonina Camperchioli, ha inviato ieri, 9 gennaio,  alle famiglie e agli studenti ( https://www.altomolise.net/notizie/attualita/34414/agnone-scuola-settimana-corta-gentili-genitori-e-alunni-la-dirigente-camperchioli-scrive-alle-famiglie-e-agli-studenti )

 Ecco i 15 punti di risposta del comitato alla lettera aperta della dirigente

1. Nell'istituto omnicomprensivo non è presente il consiglio d'istituto ma il commissario straordinario,
pertanto è necessaria precisione per non alimentare ulteriori incomprensioni;
2. Si sostiene che il clima di contrapposizione o divisione è figlio dell'assenza di informazione e di
interazione;, è compito di chi ha intenzione di apportare cambiamenti curarla e assicurasi che ci sia
nei giusti tempi;
3. Se la comunità educante è consapevole delle contrarietà e delle perplessità, prima di ostinarsi
nell'introduzione del cambiamento doveva e poteva analizzarle e verificarle. Ora che dette
contrarietà e perplessità sono emerse si poteva quantomeno prendere un po' di tempo per una più
corretta analisi;
A.
La mancanza dello spirito di collaborazione necessario - fortemente lamentato dai genitori
sembrerebbe dipendere proprio dell'istituto;
5.
Qualsiasi azione per essere definita un miglioramento deve essere quantomeno totalmente
definita;Inoltre i miglioramenti devono essere rilevati a distanza di tempo soprattutto se si è in
presenza di una forte e tenace resistenza e denuncia da parte dei genitori;
6. Le esigenze di alcune famiglie e degli alunni a seguito di questa variazione presa di imperio già sono
state trascurate;
7. Si ribadisce che gli studenti che sperimentano già la settimana corta hanno ben altra articolazione
oraria e offerta formativa. E' strumentale nascondersi dietro il nome "settimana corta"; infatti se si
ascoltasse attentamente la protesta dei genitori si capirebbe che si è contrari a QUESTA settimana
corta.
8. Le scuole del XXI secolo, in tutta Italia, non pensano di essere appetibili con una mera riduzione dei
giorni e ore di formazione frontale, offrono un'offerta formativa che sia valida per affrontare le
sfide del XXI secolo a prescindere dalle ore di presenza. Inoltre, l'autonomia delle scuole stabilisce
un range di ore che ogni istituto può offrire, non si capisce per quale motivo per il bene dei nostri
figli ci si debba focalizzare solo sul minimo e mai sul massimo.
9. L'ambizione di fare meglio è di tutti, già solo considerando il metodo utilizzato da questa ambizione
siamo molto lontani.
10. L'impegno di garantire gli stessi CURRICULA agli alunni stabiliti all'atto dell'iscrizione si rileva solo
nelle dichiarazioni (probabilmente per non mettere in evidenza un problema anche di natura
giuridica che sorge con la sottoscrizione del patto di corresponsabilità ad inizio anno senza
conoscere neanche le intenzioni dell'Istituto). Non risulta ancora esplicitato ai genitori, che dopo
una serie di riunioni promosse solo da loro e da loro ottenute, se le ore di formazione curriculari
siano recuperate da ore di formazione della stessa natura e in quale modo, oppure se l'Istituto
pensa di sopperire a questa mancanza con formazione extracurriculare, cosa palesemente
inaccettabile.
11. Non si tratta di un po' di tempo, si tratta di grosse difficoltà arrecate ai ragazzi che non abitano nel
centro abitato e che sono costretti a viaggiare. Soprattutto in un comune montano e preferibile che
i ragazzi siano costretti a circolare di giorno, e non alle prime ore dell'alba e a tardo pomeriggio;
12. Si torna a ribadire che la cura degli affetti, del tempo libero e delle attività extra scolastiche non
sono di competenza della scuola e per questo non deve assumere decisioni in tal senso;
13. Ad oggi, a nessuno sono note le attività di approfondimento e percorsi di miglioramenti che la
scuola vorrebbe adottare;
14. Quando soffia il vento del cambiamento, prima di tutto va verificato che tipo di vento sia, non
possono costruirsi mulini a vento per fruttare il vento di un tornado, conviene costruire muri.

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Maria Carosella

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