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Il Molise come gran parte dei territori non segue Di Maio. Greco: resto nel movimento

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CONTE O DI MAIO? IO STO CON VOI. Questo scrive Greco in apertura del suo post sui social, dove tra ricordi, commozione e un pizzico di delusione ricostruisce la sua storia politica dagli esordi e cio' che lo spinse ad entrare nel Movimento 5 stelle. E' noto a tutti il suo trascorso politico , il suo rapporto politico e di amiciza con Luigi Di Maio, il legame che li univa, ma ha scelto di non aderire al neo partito fondato da Di Maio IPF, Insieme per il Futuro. 
 
Dalla scissione si prevedevano grossi stravolgimenti anche a livello regionale e comunale. Ma sinora in  Molise insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria, Trentino Alto Alto Adige, Lazio, Sardegna, Puglia, Toscana, non si riscontra nessuno stravolgimento, le dichiarazioni rilasciate vanno tutte in una unica direzione, nessuno lascia il movimento 5 stelle per seguire Di Maio, eccetto che in Campania  dove le  fibrillazioni legate alla scissione nel Movimento 5 Stelle avranno ripercussioni in tempi brevi all'interno delle istituzioni locali con effetti sia sugli assetti politici delle assemblee che, in alcuni casi, sulle giunte. In Regione, dove gli M5s erano sei, sono sicuramente passati con Di Maio sia Valeria Ciarambino, legata politicamente da tempo al ministro degli Esteri, che Salvatore Aversano. Anche in Liguria  il  divorzio tra Luigi Di Maio e il M5S provoca conseguenze a livello di rappresentanza nazionale del movimento  dove resterà solo un parlamentare pentastellato a rappresentare la Regione a Roma, Roberto Traversi, rispetto agli 8 eletti alle elezioni politiche nel 2018.
 
Pertanto lo tsunami 5 stelle come qualcuno lo ha definito, non investe gran parte del movimento, anche se in molti la delusione  per la piega assunta dai fatti politici ha creato  scompiglio. Di MAIO adesso dovrà dimostrare quanto conta nella realtà il suo partito, i numeri dei parlamentari alla camera e al senato che lo hanno seguito non sono rappresentativi della realtà territoriale che è tutta da costruire e verificare.
 Greco nelle sue dichiarazioni rivendica la sua coerenza tra il mandato ricevuto e le scelte operate attraverso le sue battaglie a favore del bene collettivo “alcune di queste azioni, mi hanno visto completamente isolato” dice e questo a suo parere è sufficiente a dimostrare “da che parte sto”  e   continua  con l'affermare “ho sempre preferito lasciar parlare i fatti. D’altro canto, non darò alcuna soddisfazione a chi era già pronto a danzare sul nostro “cadavere” politico.” 
Conclude la sua nota dicendo:
"Il MoVimento dovrà fare a breve delle scelte importanti e mi auguro che tenga ben presenti i suoi valori fondanti. Tra questi, senza ombra di dubbio, c’è il limite dei due mandati. Non una questione tecnica, ma un principio chiaro: siamo cittadini prestati alle istituzioni. Facciamo politica a tempo determinato, al servizio delle nostre comunità, per contribuire a migliorarle. Non dobbiamo mai perdere di vista un fatto: fuori dai palazzi si stanno consumando veri drammi sociali, c’è gente che chiede soluzioni concrete ai veri problemi. E, sinceramente, sono poco interessati alle vicende interne a partiti e movimenti.
Queste sono le nostre regole identitarie e senza identità, senza storia, non può esserci un futuro."
 
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