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Caro bollette: appello di Movimento Consumatori al Governo e alle forze politiche

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In vista del Consiglio dei Ministri delle prossime ore, Movimento Consumatori lancia un appello al Governo e alle forze politiche, affinché si intervenga con misure risolutive e durevoli per contenere i rincari energetici già da mesi insostenibili per i cittadini e per le imprese. Pur avendo ben presente lo scenario internazionale di crisi, è necessario uno sforzo ulteriore per individuare e attivare tutte le leve utili ad evitare che questa grave crisi politica e energetica si traduca in un default economico e sociale per il Paese.

Movimento Consumatori quindi rilancia le sue proposte già presentate nell’ambito delle precedenti audizioni parlamentari e rese pubbliche in questi mesi:

  1. reintroduzione della rateizzazione delle bollette, misura speciale terminata il 30 giugno 2022 e non ancora riconfermata nonostante gli aumenti dei prezzi vertiginosi. Questa misura ha necessità comunque di opportune modifiche per essere efficace, come l’eliminazione della previsione della presenza di morosità e dell’acconto minimo del 50% per accedere al beneficio della rateizzazione, e l’introduzione della possibilità di cumulare più rateizzi se lo stato di criticità permane e quindi le bollette non rientrano nei parametri medi annui;
  2. innalzamento della soglia di reddito ammesso al bonus sociale dagli attuali 12 mila euro a 15 mila euro per le famiglie monoreddito e a 25 mila euro per i nuclei familiari con più di 3 figli;
  3. stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri generali di sistema con il loro spostamento nella fiscalità generale (questo trasferimento dovrebbe avvenire anche per il canone Rai);
  4. riconoscimento dello status di morosità incolpevole, inteso come temporanea impossibilità sopraggiunta da parte del cittadino (utenza domestica) di far fronte ai pagamenti delle bollette e qualificato secondo precisi parametri attraverso l’uso sociale della tassazione degli extra profitti delle imprese produttrici di energia. Misura che, in base ai meccanismi proposti, può essere allargata anche alle piccole e medie imprese;
  5. contro le misure speculative messe in campo dalle aziende venditrici, conferma del blocco dello ius variandi dei contratti del mercato libero fino al 30 aprile 2023 e oltre se la crisi internazionale dovesse protrarsi o avere ulteriori aggravi, così come previsto dall’art.3 del decreto aiuti bis;
  6. riproposizione e allargamento del meccanismo di credito di imposte per le imprese relativo alle bollette energetiche e innalzamento della percentuale di credito scalabile.

In merito al prezzo del gas, oltre a rilanciare la richiesta di riduzione della aliquota IVA al 4%, MC accoglie favorevolmente l’indicazione di modifica del sistema di prezzo del mercato di tutela così come previsto dalla delibera 374/2022/R/GAS con la quale si svincola il prezzo italiano dal prezzo TTF (mercato olandese) finora preso a riferimento, riequilibrando in maniera sostanziale il costo della materia prima ai mercati italiani. Al riguardo resta ferma la posizione di Movimento Consumatori rispetto alla tassazione sugli extraprofitti nella misura del 50% da cui attingere per la creazione del fondo di solidarietà per la morosità incolpevole.

 MC chiede quindi al Governo e alle forze politiche, conclude Filippo Poleggi, di accogliere queste misure e renderle immediatamente applicabili viste le tensioni sociali che vanno aggravandosi sui territori e i disperati appelli dei cittadini e delle imprese che giungono alle sezioni dell’associazione presenti su tutto il territorio nazionale. 

 

 

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