Oggi, 4 novembre, ad Agnone si è celebrata la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, un momento di raccoglimento e di riflessione collettiva sul valore della pace, della libertà e della memoria.

Alla cerimonia erano presenti le autorità civili, religiose e militari, gli studenti e la dirigente scolastica Maria Rosaria Vecchiarelli, il Consiglio comunale al completo — maggioranza e opposizione — e numerosi cittadini, riuniti per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la vita per la Patria.
Nel suo intervento, il Sindaco Daniele Saia, rivolgendosi alla comunità, ha ricordato che il 4 novembre non è solo una data storica, ma un’occasione per rinnovare l’impegno a custodire i valori fondanti della Repubblica: unità, solidarietà, libertà e democrazia.
“Il 4 novembre segna non solo la fine della Prima guerra mondiale, ma anche il compimento dell’Unità d’Italia e la nascita di una nuova coscienza nazionale. Oggi ricordiamo il sacrificio di chi ha dato la vita per la Patria, ma anche il dovere di custodire i valori di pace, libertà e democrazia”, ha detto.

Il Sindaco ha ricordato che l’Unità non è un’eredità immobile, ma un impegno quotidiano, da rinnovare con gesti di responsabilità civile, solidarietà e partecipazione.
Due parole ne riassumono il significato più profondo: fratellanza e armonia.
Fratellanza come vicinanza concreta, soprattutto nei piccoli paesi come Agnone, dove la comunità si riconosce nella cura e nell’aiuto reciproco.
Armonia come dialogo tra differenze: Nord e Sud, giovani e anziani, città e aree interne, uniti nella diversità che rende l’Italia unica.

Richiamando Pasolini, il Sindaco ha sottolineato che la vera unità nasce dal pluralismo, dalla cultura e dalla coscienza civile, non dall’omologazione.
Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, custodi di un patrimonio morale che va difeso ogni giorno, nello studio, nel lavoro e nell’impegno civico.
Rifacendosi alla Costituzione, il Sindaco ha ricordato che la sovranità appartiene al popolo e che l’unità della Repubblica si fonda sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sul rispetto delle autonomie locali.

Celebrare oggi il 4 novembre significa onorare non solo la fine di una guerra, ma la nascita di una coscienza nazionale che continua a dare forza e speranza al Paese.

