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Capracotta celebra la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: memoria, gratitudine e impegno per la pace

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Nella mattina del 4 novembre, la comunità di Capracotta si è riunita attorno ai valori della memoria e dell’unità per celebrare la Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, ricordando insieme la fine della Prima Guerra Mondiale e i sacrifici di quanti hanno donato la vita per la Patria.
Nel suo messaggio, il sindaco Candido Paglione ha rievocato con profonda partecipazione le pagine di dolore e di eroismo che hanno segnato la storia del paese — dai caduti della Grande Guerra ai fratelli Rodolfo e Gasperino Fiadino, simboli di coraggio e solidarietà durante l’occupazione nazista.
Un ricordo che si rinnova anche nel gesto simbolico dell’esposizione, accanto al tricolore, della bandiera neozelandese, tributo al legame di amicizia con il soldato Bill Parker e al valore universale della pace.

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"Questa mattina la nostra comunità si è raccolta per celebrare la Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale e la fine della prima Guerra Mondiale, rendendo omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria e per la libertà.
Abbiamo deposto una corona di alloro davanti alle lapidi che ricordano i caduti e i dispersi della Grande Guerra. Da Capracotta partirono allora circa settecento giovani e sessantacinque di loro non fecero più ritorno. A loro, e a tutti coloro che hanno servito l’Italia con coraggio e dedizione, va il nostro pensiero riconoscente.
Il 4 novembre è anche una data che, per Capracotta, custodisce una memoria di dolore e di coraggio. Abbiamo ricordato il 1943, quando i fratelli Rodolfo e Gasperino Fiadino furono barbaramente fucilati dai nazisti per aver dato rifugio a prigionieri dell’esercito alleato in fuga. Il loro sacrificio resta un esempio luminoso di umanità e di resistenza morale contro la violenza e l’oppressione.
Come facciamo ormai da venticinque anni, abbiamo esposto sul balcone del Comune, accanto al tricolore italiano, anche la bandiera neozelandese, in ricordo del soldato Bill Parker, il prigioniero dell’esercito alleato e simbolo di un legame di fraternità che unisce popoli lontani nel nome della pace e della libertà. Bill Parker tornò a Capracotta nel 1999 per rendere omaggio alla tomba dei fratelli Fiadino, in segno di riconoscenza per l’ospitalità ricevuta da loro durante la guerra — un gesto che costò la vita ai due giovani fratelli.Onoriamo il passato, coltiviamo la memoria, costruiamo insieme un futuro di unità e di pace."
Candido Paglione
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Onoriamo il passato, coltiviamo la memoria, costruiamo insieme un futuro di unità e di pace."
Candido Paglione
 
 
 
 
 
 
 

 
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