Nel giorno di Capodanno, il sindaco di Isernia Piero Castrataro ha scelto di brindare in strada, davanti alla tenda in cui dorme da giorni, continuando la protesta a difesa della sanità pubblica.
Una scelta che testimonia coraggio e impegno personale, portata avanti nonostante le temperature rigide e la lontananza dalla propria famiglia. La tenda, ormai divenuta un vero e proprio simbolo di resistenza, rappresenta la volontà del sindaco di mantenere alta l’attenzione delle istituzioni su un diritto fondamentale della comunità .
Il brindisi di Capodanno, pur semplice, ha assunto il significato di gesto di determinazione e presenza costante, inserito in una mobilitazione che continua senza interruzioni.
«Da Isernia un brindisi di coraggio», ha dichiarato Castrataro. «Brindo ai medici e agli infermieri, che stanotte sono oltre quelle mura a prendersi cura di noi. Brindo a chi soffre, affinché non si senta mai solo o dimenticato dalle istituzioni. Brindo a tutti voi, alla vostra forza e alla nostra comunità che non accetta di fare passi indietro».
Rivolgendosi alla cittadinanza, il sindaco ha aggiunto: «Il mio augurio per il nuovo anno è che la nostra determinazione si trasformi in risultati concreti. Buon 2026 a tutti».
L’iniziativa ha raccolto attenzione e consenso da parte di cittadini e osservatori, confermando la tenda come simbolo tangibile di resistenza civile e impegno costante. La protesta prosegue con l’obiettivo di ottenere risposte concrete sulla tutela della sanità pubblica e sull’organizzazione dei servizi sul territorio.

