Nel secondo giorno del 2026, Gino Donatelli ha ricevuto una lettera dal Vaticano che porta con sé parole di conforto, una benedizione apostolica e un segno concreto di vicinanza del Santo Padre Leone XIV alle persone colpite da sclerosi multipla e a chi ogni giorno le accompagna nel loro cammino.

Donatelli, originario di Limosano e residente da molti anni a Trivento, dove vive con la moglie Agnese e il figlio Michele, è referente regionale dell’AISM Molise. Lo scorso 31 ottobre aveva scritto al Papa per raccontare l’impegno quotidiano dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla sul territorio e la realtà di una malattia cronica e imprevedibile che colpisce il sistema nervoso centrale, rappresentando la prima causa di disabilità neurologica nei giovani dopo i traumi. Nel suo messaggio al Santo Padre, Donatelli aveva dato voce anche ai numeri del Molise – oltre 850 persone convivono con la sclerosi multipla – ma soprattutto alle storie, ai volti e alle famiglie che ogni giorno affrontano la malattia con coraggio. Una testimonianza resa ancora più autentica dal vissuto personale: sua moglie Agnese convive da trent’anni con la sclerosi multipla e la sua forza è diventata, nel tempo, la motivazione più profonda dell’impegno di Donatelli nel volontariato e nel sostegno alla ricerca.

La risposta del Vaticano, datata 2 dicembre 2025 e firmata da Mons. Anthony Ekpo, nuovo Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, è giunta nelle mani di Donatelli il 2 gennaio. Nella lettera si esprime la particolare vicinanza del Papa a quanti sono colpiti dalla malattia e dalle difficoltà della vita, assicurando il ricordo all’Altare e invitando ad affidarsi alla divina Misericordia per trovare la forza di affrontare le prove dell’esistenza. Non solo parole. Il Santo Padre ha infatti impartito la Benedizione Apostolica, estendendola alla signora Agnese, ai membri dell’AISM e alle persone care, accompagnandola con una corona del Rosario benedetta, come segno concreto di conforto, pace interiore e sostegno spirituale.
«Ricevere questa lettera all’inizio del nuovo anno è stata un’emozione profonda – racconta Gino Donatelli –. È un segno che sento rivolto non solo alla mia famiglia, ma a tutte le persone con sclerosi multipla, ai loro familiari e ai volontari che ogni giorno, con discrezione e dedizione, cercano di portare sollievo e dignità nella sofferenza».
Un gesto che va oltre il destinatario e diventa un messaggio di speranza per l’intera comunità AISM e per tutte le persone che convivono con la sclerosi multipla. Un incoraggiamento a proseguire il cammino della solidarietà, della ricerca e dell’impegno quotidiano, con la consapevolezza di non essere soli.

