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Isernia, fiaccolata a difesa della sanità pubblica: Caritas Trivento, “Un diritto costituzionale non può diventare privilegio”

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Questo pomeriggio la Caritas diocesana di Trivento ha preso parte alla fiaccolata svoltasi a Isernia per la difesa della sanità pubblica, al fianco del sindaco Piero Castrataro, cittadini, associazioni e altri rappresentanti istituzionali.

La partecipazione alla manifestazione ha inteso richiamare con forza quanto sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana, che riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, impegnando lo Stato a garantire cure e assistenza sanitaria senza discriminazioni. In un contesto segnato da crescenti difficoltà di accesso ai servizi sanitari, soprattutto per le persone più fragili, viene ribadita la necessità di una sanità pubblica forte, equa e universalistica, capace di rispondere ai bisogni di tutti i cittadini e di tutelare la dignità di ogni persona. Nel comunicato si sottolinea che «difendere la sanità pubblica significa difendere un diritto costituzionale e un pilastro fondamentale della coesione sociale». 

 



Allo stesso tempo si evidenzia come sia doveroso rivendicare che gli ospedali di Isernia e Agnone tornino a svolgere pienamente la loro missione di cura, con medici presenti, reparti funzionanti e servizi adeguati, denunciando «una situazione ormai insostenibile». Particolare attenzione viene posta alla condizione dei piccoli comuni del territorio, dove in molti casi l’ambulatorio medico è stato chiuso o di fatto cancellato, costringendo i cittadini a lunghi e spesso impossibili spostamenti anche solo per una visita di base o per una prescrizione. A subirne le conseguenze più gravi sono soprattutto gli anziani, che costituiscono la maggioranza della popolazione: persone fragili, spesso sole, lasciate senza un presidio sanitario essenziale. 

Una situazione che, si legge ancora nel comunicato, «produce isolamento, rinuncia alle cure, paura e profondo scoraggiamento, trasformando un diritto costituzionale in un privilegio per pochi», configurandosi come «una ferita grave alla dignità delle persone e al principio di uguaglianza, che non può più essere ignorata». Il direttore della Caritas di Trivento, don Alberto Conti, rivolge infine «un appello urgente alle istituzioni regionali e nazionali affinché si assumano fino in fondo la responsabilità di garantire il diritto alla salute su tutto il territorio, senza lasciare indietro le aree interne e le comunità più fragili». E conclude: «Difendere la sanità pubblica significa difendere la dignità delle persone e dare piena attuazione a un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione: quando le cure non arrivano, è lo Stato a mancare».

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