Nella mattinata di oggi, 21 gennaio, a Pescara, Caritas Italiana ha incontrato la delegazione regionale Abruzzo-Molise. Presente anche la Caritas diocesana di Trivento, che ha partecipato ai lavori insieme alle altre 10 Caritas del territorio.
L’incontro si è aperto con un momento di preghiera guidato da mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, che ha richiamato il bisogno di progetti di pace in un mondo segnato da logiche di guerra e di prevaricazione, auspicando che la “mano inaridita dei potenti” possa sciogliersi in scelte di speranza e di vita.
Successivamente sono stati presentati tutti i membri della delegazione regionale, che riunisce 11 diocesi: Avezzano, Chieti-Vasto, L’Aquila, Isernia-Venafro, Sulmona-Valva, Termoli-Larino, Campobasso-Bojano, Lanciano-Ortona, Pescara-Penne, Atri-Teramo e Trivento. Il cuore della mattinata è stato l’intervento del direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, che ha approfondito il tema della progettazione socio-pastorale e dell’utilizzo dei fondi dell’8xmille, sottolineando come la progettazione rappresenti uno strumento educativo e comunitario, capace di integrare l’azione caritativa con una visione di Chiesa corresponsabile, sinodale e attenta ai bisogni dei territori.
Nella seconda parte dell’incontro è stato affrontato anche il tema della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, ambito strutturale dell’impegno ecclesiale. Si è svolta una call con il Servizio nazionale per la tutela dei minori della CEI, dedicata in particolare alla prevenzione degli abusi e alla promozione di una cultura della protezione e della responsabilità.

Spazio anche alla presentazione del percorso YOUng Caritas, esperienza che promuove il protagonismo giovanile all’interno di Caritas. È emerso come, oltre all’esperienza già attiva nella diocesi di Pescara-Penne, anche altre Caritas della delegazione Abruzzo-Molise stiano valutando l’avvio del percorso. In questo contesto, don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento, ha espresso la volontà di lanciare il progetto anche a Trivento, coinvolgendo i giovani come soggetti attivi nella vita e nelle scelte della Caritas.

