Nel suo intervento, il prof. Tullio Farina, ex sindaco di Trivento, riflette sul referendum costituzionale sulla giustizia partendo da una dura esperienza personale con la Procura di Campobasso, conclusasi dopo anni con sentenze favorevoli. Pur riconoscendo che quanto vissuto lo spingerebbe istintivamente a votare Sì, Farina sostiene che le scelte politiche non debbano nascere da vicende personali. Critica l’assenza di una reale responsabilità individuale dei magistrati e conclude invitando a votare No, in nome di una riforma più equa e strutturale della giustizia.
Le riflessioni del Prof Tullio Farina ex sindaco di Trivento.
"Sul referendum costituzionali sulla giustizia dovrei votare Si per l'esperienza avuta con dei P. M della beatissima e serenissima Procura di Campobasso, che mi hanno rinviato a giudizio per violenza e calunnia che alla fine, stando alle sentenze emesse sono risultati reati insistenti. Addirittura nel rinvio a giudizio per violenza, il pubblico ministero nel capo di accusa scriveva testualmente " ......provocandole ferite al viso come da allegato certificato medico" Orbene, se si va a leggere il certificato medico la parola viso non c'è nel modo più assoluto, ma contiene solo "una ferita escoriata al primo dito della mano destra e lieve echimosi ulnare all'avambraccio destro" Tali ferite si sono prodotte perchè la responsabile pro tempore dell'ufficio tecnico del Comune di Trivento si era messa sulla porta di uscita tenendo fermo con la mano destra il maniglione antipanico, mentre io tentavo di aprilo, impedendomi di fatto per più di 15 minuti di uscire dal Comune . Da qui gli avvisi di garanzia per violenza e diffamazione perché avevo detto, che così comportandosi, mi aveva quasi sequestrato impedendomi di uscire dal Comune. Dal 2014, data di inizio degli accadimenti, al 2022 data delle sentenze sono stati per me giorni difficili per il peso delle accuse tanto infamanti. Questi i fatti accaduti che mi spingerebbero a votare Si. Ma la lesione di un diritto personale non può sminuire e annullare una problematica importante Personalmente risolverei il problema con semplice provvedimento , quello della responsabilità personale di ogni categoria di professioni, compresi i giudici, togliendo cosi il chiacchiericcio che sono una casta . Chi sbaglia paga cosi come pagano tutti, perchè la legge non ammette ignoranza. Se ci fosse stata questa norma non sarei stato io a pagare imiei avvocati, ma il P.M distratto o incompetente ... ad essere buoni. Per il futuro starebbe più attento ed eviterebbe di essere meno partigiano con l'indiscutibile principio del trionfo della verità Conclusione: Io voto NO ed invito anche altri a farlo"
Tullio Farina
