Dopo il mancato via libera all’emendamento Lancellotta relativo alla sanità molisana, restano in vigore, come noto, le norme approvate in legge di Bilancio. Quindi i vincoli, anche temporali, per la concessione dei 90 milioni. Il primo dei quali è relativo alla scadenza del 28 febbraio per la presentazione del programma operativo. I commissari Bonamico e Di Giacomo hanno accelerato e il programma operativo sta per essere inviato. Il 26 febbraio ci sarà il decreto di pubblicazione e il giorno successivo, il 27, sarà inviato ai ministeri affiancati. La struttura commissariale procederà alla pubblicazione, anche senza la risposta, attesa invano da Natale, del Tavolo Dm 70 per quanto riguarda la rete ospedaliera. Pertanto il Po 2026-2028 sarà mandato completo, comprensivo della rete ospedaliera.
Che prevede, come la precedente proposta, di tenere in vita tutti i punti nascita e le emodinamiche in via sperimentale per 12 mesi, per poi rivalutare la situazione dopo un anno. Se nei 12 mesi, punti nascita e emodinamiche di Isernia e Termoli riusciranno ad avere i numeri previsti dal Balduzzi, potranno restare aperti, se non dovessero raggiungere i target previsti, si effettueranno successive valutazioni. Dopo l’invio del nuovo Po ai ministeri previsto per il 27 febbraio, i ministeri avranno un mese di tempo per rispondere con eventuali osservazioni che dovranno pervenire entro il 30 marzo. Le eventuali osservazioni dei ministeri dovranno essere adottate dalla struttura commissariale entro il 30 aprile, quando ci sarà l’adozione definitiva del programma operativo 2026-2028.
Non è escluso, pertanto, che i tecnici romani possano rispedire al mittente le proposte sperimentali. Resta sempre percorribile la strada, che dovrebbe però imboccare la delegazione parlamentare, che porta alla deroga al Balduzzi. L’unico dato acquisito, al momento, riguarda il via libera al Po che ci sarà il 26 e l’invio ai ministeri previsto per il 27 febbraio

