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Campobasso senza treni: appalto da 42 milioni per adeguare le gallerie ferroviarie, ma la riapertura resta lontana

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Un importante passo avanti verso l’ammodernamento della linea ferroviaria Roccaravindola-Isernia-Campobasso è stato compiuto con la pubblicazione del bando di gara da parte di Rete Ferroviaria Italiana per un importo di oltre 42 milioni di euro. L’intervento riguarda l’adeguamento delle gallerie esistenti, necessario per permettere il passaggio dei treni moderni e l’installazione dei futuri impianti di elettrificazione.

Il bando include la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per sette gallerie principali, tra cui Colle Porcina, Sella delle Vetiche e Contrafforte Ferrazzano, con ulteriori lavori integrativi su altre infrastrutture lungo il tratto tra Baranello e Campobasso. L’obiettivo è ampliare la sezione interna delle gallerie e renderle compatibili con le nuove tecnologie ferroviarie.

La durata complessiva dell’appalto è stimata in 450 giorni, di cui 50 per la progettazione e 400 per l’esecuzione dei lavori, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 30 marzo 2026. Tuttavia, i tempi effettivi di avvio dei cantieri dipenderanno da verifiche amministrative, aggiudicazione e stipula del contratto.

Questo intervento rappresenta solo una fase del programma di modernizzazione della linea: l’adeguamento delle gallerie è propedeutico all’elettrificazione, che richiederà ulteriori lavori. Di conseguenza, la prospettiva di riaprire la stazione di Campobasso, chiusa dal 2020, resta lontana, confermando che il capoluogo molisano rimane l’unico in Italia senza collegamenti ferroviari attivi da sei anni.

Nonostante ciò, il bando è un passo indispensabile per mettere la linea al passo con gli standard tecnici attuali, permettendo in futuro il passaggio dei treni moderni e l’implementazione degli impianti elettrici e tecnologici. La riapertura effettiva della stazione, tuttavia, richiederà ancora diversi anni prima di diventare realtà.

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