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È morto Gino Paoli, gigante della canzone d’autore italiana

Nel 2017 fu a Vasto per la rassegna “Musiche in Cortile”.

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Si è spento nella notte Gino Paoli. Aveva 91 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia con una breve nota, nel rispetto della sua riservatezza: il cantautore è morto serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. Con lui scompare uno dei padri della canzone d’autore italiana, protagonista di una stagione irripetibile.

Nato a Monfalcone (GO) nel 1934 ma cresciuto a Genova, Paoli è stato uno dei volti simbolo della “scuola genovese”, insieme a Fabrizio De André, Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Umberto Bindi. Autore di brani entrati nella storia della musica italiana – da “Il cielo in una stanza” a “Sapore di sale”, fino a “Senza fine” – Paoli ha raccontato l’amore e la vita con uno stile essenziale e diretto, capace di attraversare generazioni. Il successo arrivò proprio con “Il cielo in una stanza”, portata al grande pubblico dalla voce di Mina e destinata a diventare un classico senza tempo.

 

La sua è stata una vita intensa, segnata anche da momenti difficili. Centrale il legame con Ornella Vanoni, musa e grande amore, che ispirò alcune delle sue canzoni più celebri. Un rapporto profondo, umano e artistico, rimasto nell’immaginario collettivo. Solo pochi mesi fa Paoli le aveva reso omaggio con un cuscino di rose gialle, in un gesto semplice ma significativo. Gli anni Sessanta furono segnati da grandi successi ma anche da profonde fragilità. Il tentato suicidio nel 1963, con una pallottola rimasta nel petto per tutta la vita, segnò un passaggio decisivo del suo percorso. Seguirono anni complessi e un progressivo allontanamento dalle scene. Il ritorno arrivò negli anni Ottanta, con una nuova maturità artistica e brani come “Una lunga storia d’amore” e “Quattro amici”. Da allora Paoli ha continuato a rappresentare una figura autorevole della musica italiana, scegliendo negli ultimi anni una presenza più discreta.

A Vasto resta il ricordo della sua partecipazione, nel 2017, alla rassegna “Musiche in Cortile”, curata da Muzak Eventi di Nando Miscione, tra gli appuntamenti culturali più significativi dell’estate cittadina. Una presenza che contribuì a rafforzarne il prestigio; sullo stesso palco, nel 2012, si era esibita anche Ornella Vanoni. La scomparsa di Paoli arriva a quattro mesi da quella dell’artista milanese, figura indissolubilmente legata alla sua vita e alla sua arte. Due storie profondamente intrecciate, che oggi sembrano ritrovarsi anche nel ricordo.

Ci lascia un’eredità immensa: canzoni che hanno raccontato l’Italia, l’amore e le fragilità umane con autenticità rara.

Se ne va un protagonista assoluto della musica italiana. Restano le sue parole, e la sua musica.

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